Lastra a Signa ricorda le trecciaiole: mostre, incontri e teatro per i 130 anni dello storico sciopero
Due appuntamenti il 10 e il 17 luglio nell'ambito del cartellone "Fili di memoria, trame di futuro", promosso da tre Comuni per ricordare la mobilitazione del 1896
martedì 07 luglio 2026 15:18
A 130 anni dallo sciopero delle trecciaiole toscane, una delle prime e più importanti mobilitazioni femminili nella storia d'Italia, Lastra a Signa ospiterà due iniziative dedicate alla memoria di quella protesta e alla riflessione sul ruolo del lavoro femminile.
Gli appuntamenti fanno parte del cartellone "Fili di memoria, trame di futuro. Ricordando i 130 anni dallo sciopero delle trecciaiole (1896-2026)", promosso dai Comuni di Scandicci, Signa e Lastra a Signa insieme all'Associazione Museo della Paglia Domenico Michelacci e alla Pro Loco della Piana-Badia a Settimo.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 10 luglio. Alle 17, nella sala consiliare del Palazzo comunale, sarà inaugurata la mostra documentaria "Fili di memoria, trame di futuro", con gli interventi del sindaco Emanuele Caporaso, dell'assessore alla cultura Massimo Galli e dell'archivista Eda Silvia Floria.
A seguire, alle 17.30, si terrà il talk "Le invisibili: il lavoro femminile non riconosciuto nella storia", al quale parteciperanno la rettrice dell'Università di Firenze Alessandra Petrucci, lo storico Gian Bruno Ravenni, la storica dell'arte Gioia Romagnoli, Francesca Faroldi del Forum del Terzo Settore della Toscana, Silvia Conti, discendente della storica leader della protesta Barsene Conti, e Angelita Benelli, presidente dell'Associazione Museo della Paglia e dell'Intreccio Domenico Michelacci.
Il secondo appuntamento è previsto venerdì 17 luglio, alle 21, nel Giardino delle Mura, con lo spettacolo teatrale "Pane e lavoro", portato in scena dalla Compagnia Attori & Convenuti. Lo spettacolo ripercorrerà lo sciopero del 1896 attraverso la figura di Barsene Conti, detta "la Baldissera", tra le protagoniste della protesta con cui le trecciaiole rivendicarono migliori condizioni di lavoro e una retribuzione più equa.
"Ricordare lo sciopero delle trecciaiole non significa solo rendere omaggio a una pagina fondamentale della nostra storia locale e dell'emancipazione femminile - commentano il sindaco Emanuele Caporaso e l'assessore alla cultura Massimo Galli -. Significa anche riannodare quei fili con il presente. Il sacrificio e la determinazione di quelle donne, guidate da figure straordinarie come Barsene Conti, rappresentano un'importante memoria storica su cui dobbiamo continuare a costruire un futuro di reale parità, diritti e riconoscimento del lavoro femminile, contro ogni forma di invisibilità".
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
