Firenze, La Polveriera: 'Incursione neofascista nel chiostro di Sant’Apollonia'
I consiglieri di Futuro Nazionale: 'Un gesto simbolico. Sostituire la bandiera Palestinese con quella italiana'
mercoledì 17 giugno 2026 17:09
"A Firenze intorno all’ora di pranzo di martedì 16 giugno 2026 c’è stata un’incursione neofascista nel chiostro di Sant’Apollonia". A denunciare l'accaduto è La Polveriera.
"Sei persone si sono avvicinate con fare squadrista verso l’ingresso de La Polveriera, entrando pure nei locali della mensa universitaria, per disturbare studenti e studentesse con domande insistenti a proposito dello spazio autogestito. Questi “dodici piedacci” si sono poi diretti verso la bandiera della Palestina presente nel chiostro, accanto alla struttura in bamboo. L’hanno rimossa, sostituendola con due bandierine italiane. La classica mossa di quei sovranisti incoerenti e ignoranti", afferma lo spazio autogestito in una nota.
"Il fare provocatorio è stato quello tipico dei (neo)fascisti. Ma la provocazione è stata inutile: questi soggetti sono stati ignorati dallx studentx presenti. Considerando inoltre che si sono rivelati essere affiliati al partito capeggiato da quel generale sospeso dall’esercito, è facile giudicare che l’azione sia stata un disastro dal punto di vista tattico. L’unico obiettivo portato a termine è stato un match a rubabandiera. Una partita molto breve, visto che la loro visita è durata 5 minuti. Evidentemente non c’era la serenità di godersi il divertimento aspettando altri giocatori e/o giocatrici", continua La Polveriera.
Come mostra un video pubblicato sui social, i consiglieri di Futuro Nazionale del Quartiere 4, Leonardo Batistini e Salvatore Sibilla, si sono recati nel chiostro, dove hanno sostituito una bandiera palestinese con quella italiana. "Cenacolo di Sant'Apollonia, un posto bellissimo che vede il chiostro occupato abusivamente dai centri sociali da anni. Oggi siamo andati a vedere la situazione di degrado ed abbiamo fatto un gesto simbolico. Sostituire la bandiera Palestinese con quella italiana. Basta degrado, basta illegalità. Faremo anche esposto al prefetto!", scrive Batistini.
"La Polveriera è e rimane un presidio antifascista: provocatori violenti non sono benvenuti in uno spazio universitario e intersezionale. Inoltre il chiostro della Badessa è una preziosa isola verde pubblica in un centro cementificato e privatizzato: l’orto sociale, gli alberi, il loggiato (e la sua ombra), il pratino, la struttura in bioarchitettura e la Venere Biomeccanica sono a disposizione di tutte e tutti. Tranne che per i neofascisti. Per loro non ci può e non ci deve essere spazio. È necessario ricordare che nonostante il chiostro sia pubblico, è La Polveriera che si occupa costantemente e faticosamente della sua pulizia e manutenzione, fornendo un servizio pubblico alla comunità e alla mensa. L’assemblea di autogestione de La Polveriera si occupa direttamente anche di gestire le problematiche sociali che quel chiostro si porta dietro (e che le istituzioni fanno finta di non vedere). Le nostre pratiche di cura e ascolto non sono compatibili con la presenza di piedacci razzisti", conclude La Polviera.
La Polveriera invita al presidio di venerdì a Gavinana, in opposizione alla "passeggiata identitaria" organizzata da Futuro Nazionale, alla quale prenderà parte anche Roberto Vannacci. "Ribadiamo con urgenza l’adesione popolare alla chiamata al corteo popolare che raccolga il sentimento diffuso di ripudio al neofascismo. Ci vediamo venerdì 19 giugno alle ore 18:30 in via Uguccione della Gaggiola".
"Quanto accaduto nel chiostro di Sant’Apollonia è grave e va condannato con chiarezza. Non siamo davanti a una bravata, ma a una provocazione politica precisa, costruita da una destra nostalgica che usa il tricolore non come simbolo della Repubblica, ma come marchio di possesso e strumento di intimidazione. Sottrarre una bandiera, fotografare il degrado per farne propaganda e trasformare uno spazio fragile della città in un set identitario significa alimentare tensione e divisione. Il Partito democratico della Toscana respinge con fermezza ogni tentativo di normalizzare queste incursioni. Firenze è città democratica, antifascista, solidale e plurale. Sant’Apollonia ha bisogno di cura, responsabilità pubblica e risposte serie, non di nostalgie travestite da patriottismo” così in una nota il Pd Toscana.
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foto La Polveriera
