Energie rinnovabili, Giani: ‘La Toscana tra le regioni più virtuose in Italia’

Il Presidente della Regione: 'Ci è stato assegnato dallo Stato il 5,30% dell'obiettivo nazionale'

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mercoledì 03 giugno 2026 18:51

La Toscana punta a produrre energia elettrica con le rinnovabili: dalla geotermia all’eolico, l'obiettivo è quello di uno sviluppo compatibile sia con i vincoli derivanti dagli obiettivi fissati a livello nazionale che con quelli ambientali. 

 

“Nel programma di legislatura – ha spiegato il presidente Eugenio Giani - avevamo previsto di arrivare dall'attuale livello di autoproduzione, poco più del 50%, ai due terzi e realizzeremo questo obiettivo. La Toscana è tra le Regioni più virtuose per gli impianti di energia rinnovabile e lo sarà ancora di più con l’approvazione dei piani di accelerazione e di individuazione delle aree idonee per il fotovoltaico, ma anche con lo sviluppo dell’eolico”. 

 

“In questi cinque anni – ha aggiunto - abbiamo sviluppato politiche che hanno consentito di aumentare la produzione di energia da rinnovabili, in particolare dalla geotermia: grazie all’intesa con Enel Green Power questa fonte oggi permette di coprire il 34% della produzione regionale di energia elettrica e puntiamo di arrivare fino al 37-38%. Pochi giorni fa sono state presentate alla Commissione Via le domande per le tre centrali che Enel Green Power realizzerà in base all'accordo per complessivi 65 Mw a Santa Fiora, Piancastagnaio e Monterotondo Marittimo”.

 

“Accanto a questo – ha poi proseguito Giani - ci sono altre due atti che approveremo nella prossima giunta: il piano di accelerazione per la realizzazione di impianti fotovoltaici e la legge attuativa della legge 4 del 2026 (quella che rivoluziona la disciplina delle aree idonee per l'installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile) che ci permetterà di individuare in più di 150 comuni toscani spazi per la realizzazione di questi impianti. Su questo convocheremo presto un’assemblea generale di tutti i sindaci interessati da questi spazi per attuare le prescrizioni della legge statale, un confronto a tutto campo per individuare gli spazi che ospiteranno gli impianti”.

 

“Voglio anche ricordare – ha detto ancora Giani – che alla Toscana è stato assegnato dallo Stato il 5,30% dell'obiettivo nazionale, senza peraltro esplicitare alcuna motivazione in relazione alla metodologia con la quale questo stesso target è stato assegnato. Quello che è certo è che è un dato rilevante, anche alla luce del fatto che la nostra Regione ha un alto livello di territorio tutelato ai sensi del codice del Paesaggio e questo incide, e non poco, sull'iter autorizzativo di un impianto, e non per previsione normativa regionale ma per la stessa normativa nazionale. Senza volersi in alcun modo sottrarre a tale obiettivo – dice ancora Giani -, consideriamo che il dato di partenza al 2020 era di 2.365 Mw di potenza installata, quindi l'obiettivo al 2030 è di circa 6.600 Mw o, più semplicemente, 6,6 Gw di potenza totale. Ciò che dovremo garantire è quindi il dato finale al 2030. Il decreto legislativo n. 190 individua anche dei target annuali, a partire dal 2021, ma gli stessi vanno intesi come dati intermedi che segnano il trend e derivano da una interpolazione tra il dato di partenza e quello di arrivo. Sono dati quindi utili a comprendere indicativamente l'andamento da seguire ma non sono da intendere come obiettivi vincolanti per il raggiungimento del target finale. I dati tra l'altro si distribuiscono non in modo lineare, ma in una sorta di iperbole con il grosso della crescita concentrato negli ultimi anni. Non possono quindi essere prese per buone tutte quelle argomentazioni sui ritardi della Regione che prendono il dato di crescita dell'ultimo anno e lo ripetono fino al 2030”. 

 

“Per tornare ai dati reali - ha ricordato il presidente -, partiamo dal fatto che l'ente che certificherà il raggiungimento del dato è il Ministero con i dati monitorati nella piattaforma sulle aree idonee. A quei dati ufficiali dobbiamo quindi far riferimento. Gli ultimi dati ufficiali che abbiamo a disposizione sono del settembre 2024 e segnano per la Toscana un dato pari a 3026 Mw in linea con il target intermedio assegnato. I dati a cui si fa riferimento in questi giorni sono dati invece estrapolati dal portale Terna, sicuramente indicativi, ma non ufficiali, e segnano un leggero ritardo rispetto ad una ipotesi di trend di crescita di circa 230 Mw. Il dato, di per sé non particolarmente significativo, sicuramente spinge tutti noi a comprendere l'importanza di investire e supportare la crescita delle rinnovabili, ma non è certo un dato che ci deve da solo preoccupare. I dati statistici vanno infatti interpretati alla luce del reale, ed il reale ci dice che, rispetto a quel dato, sono già stati autorizzati e sono in corso di realizzazione impianti da fonti rinnovabili pari a circa 800 Mw, tra autorizzazioni regionali e autorizzazioni comunali. A questo dato si aggiungono procedimenti in corso di autorizzazione tra impianti fotovoltaici ed agrivoltaici per circa 3000 Mw (o 3 GW) più 1.500 Mw di eolico. Dati che ci consentono di guardare al futuro con ottimismo, pur consapevoli che il livello di attenzione deve essere sempre alto”. 

 

“Infine – ha concluso Giani - confermiamo il nostro favore per l’eolico, sia con impianti a mare ma anche per quelli a terra, là dove questi sono compatibili con l’ambiente e con i piani dei comuni interessati. Ciò che è accaduto a Badia Tedalda, dove il ricorso alla giustizia amministrativa contro gli impianti è arrivato dalla Regione Emilia Romagna, non si può certo imputare alla Toscana”.
 

 

 
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