Firenze, 4 mesi di chiusura per Ponte al Pino. Limitata anche la circolazione ferroviaria
Programmata la chiusura al traffico (anche pedonale). Arriverà un nuovo ponte con una maxi gru
giovedì 30 aprile 2026 15:46
Entra nel vivo la terza fase dei lavori per la sostituzione del cavalcaferrovia “Ponte al Pino” a Firenze, intervento realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) con l’obiettivo di migliorare la viabilità, la sicurezza e la fruibilità dell’area.
Per consentire l’avanzamento del cantiere sarà necessaria la chiusura al transito veicolare del ponte dal 25 maggio al 14 settembre, fanno sapere le Ferrovie dello Stato. In questo periodo sarà rimosso l’attuale impalcato e posizionato il nuovo, attualmente in fase di assemblaggio nell’area di cantiere di piazza Vasari. L’impatto sulla circolazione ferroviaria sarà limitato alle giornate di svaro del vecchio ponte e varo del nuovo previste per inizio e fine luglio. Lo studio dei provvedimenti di circolazione è in fase di condivisione con le imprese ferroviarie e sarà comunicato successivamente, in tempo utile rispetto alle indisponibilità, con informazioni ai viaggiatori, viene fatto sapere.
“Entriamo nel vivo dell’intervento di RFI atteso, necessario e non più rinviabile per motivi di sicurezza – dichiara l’assessore Giorgio –. La sostituzione del Ponte al Pino riguarda infatti la sicurezza di tutti: quella di chi percorre quotidianamente quella strada e quella di chi viaggia sulla linea ferroviaria sottostante, una direttrice fondamentale per il trasporto nazionale. Di fronte a un intervento non più rinviabile e molto impattante, come Amministrazione abbiamo lavorato alla predisposizione di un piano organico per limitare i disagi. Un piano che prevede una programmazione ad hoc degli impianti semaforici per fluidificare i percorsi, la collocazione di un sistema di segnaletica dedicato, studiato appositamente per indirizzare gli automobilisti verso le viabilità alternative, ovvero il cavalcavia delle Cure e quello di piazza Alberti, fin da subito evitando che arrivino nelle zone più vicine al ponte. La Polizia Municipale presidierà il quadrante con pattuglie dedicate e la Smart City Control Room garantirà il monitoraggio e l’adeguamento in diretta degli impianti semaforici lungo le viabilità principali, in particolare nelle prime giornate di chiusura. Nei prossimi giorni presenteremo inoltre il piano per il trasporto pubblico locale, definito insieme ad Autolinee Toscane e finanziato con parte delle risorse previste dalla convenzione firmata con RFI (1,3 milioni di euro), per preservare il trasporto pubblico e garantire la connessione con il quartiere per tutta la durata dei lavori. E sarà fondamentale lavorare sulla comunicazione ai fiorentini. I lavori non restituiranno alla città soltanto un ponte più efficiente e sicuro: a partire dalla chiusura - avvieremo il percorso di partecipazione con il Quartiere e i cittadini per ridisegnare piazza Vasari, in attuazione di quanto concordato con RFI. Una parte del vecchio ponte, quella che porta i segni della Resistenza, verrà recuperata accogliendo la richiesta dell’ANPI e dell’Istituto Storico della Resistenza, per diventare un elemento della nuova piazza e memoria della battaglia per la Liberazione di Firenze. La convenzione prevede inoltre la riasfaltatura delle strade impattate dal cantiere. Restituiremo alla città uno spazio pubblico più bello e sicuro, progettato insieme ai cittadini”.
L’attuale ponte, realizzato alla fine dell’Ottocento e oggi suddiviso in tre corsie – due laterali riservate al traffico veicolare e una centrale dedicata agli autobus – sarà sostituito da una nuova infrastruttura più moderna, funzionale e adeguata alle esigenze della mobilità urbana. Le attività previste e il cronoprogramma dei lavori sono stati illustrati questa mattina a Firenze nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Gabriele Ticci, Direttore della Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale di Firenze di Rete Ferroviaria Italiana, Michele Pierguidi, Presidente del Quartiere 2 e Andrea Giorgio, Assessore alla Mobilità e Viabilità del Comune di Firenze.
Per le operazioni di svaro dell’attuale ponte, previste dalla sera del 5 luglio alla mattina del 10 luglio, e per il varo del nuovo impalcato, programmato dalla sera del 26 luglio alla mattina del 30 luglio, sarà impiegata una gru da 1.600 tonnellate, una delle più grandi mai utilizzate in Europa. Il mezzo arriverà al porto di La Spezia dagli Stati Uniti a bordo di una nave cargo in partenza da Portsmouth, in Virginia, i primi di maggio, per poi raggiungere Firenze attraverso trasporti eccezionali.
La nuova struttura, realizzata in acciaio-calcestruzzo, avrà una lunghezza di 32 metri e una larghezza di 16 metri e sarà percorribile da metà settembre 2026. Il nuovo impalcato manterrà numero e direzione delle corsie attuali, consentirà l’eliminazione delle limitazioni di carico e introdurrà una pista ciclopedonale, contribuendo a favorire una mobilità più sostenibile.
Dal 25 maggio al 14 settembre sarà sempre garantito il passaggio pedonale attraverso la passerella provvisoria, ad eccezione dei limitati intervalli temporali necessari alle operazioni di rimozione e posa del ponte, in particolare dal 5 al 10 luglio e dal 26 al 30 luglio. Ulteriori provvedimenti di viabilità locale — relativi al parcheggio pubblico, a via degli Artisti e a via del Pratellino — saranno comunicati in coordinamento con il Comune di Firenze.
Questa terza fase segue quelle già concluse, che hanno visto il varo della passerella pedonale provvisoria lo scorso gennaio e il rinforzo delle spalle di appoggio del cavalcaferrovia tra febbraio e marzo. La quarta e ultima fase dei lavori è prevista indicativamente a fine ottobre 2026 e riguarderà, in un’unica notte, la rimozione della passerella pedonale provvisoria.
Al termine dell’intervento l’area di piazza del Pino sarà riqualificata nell’ambito di un progetto condiviso con l’Amministrazione comunale, finalizzato alla valorizzazione degli spazi urbani interessati dai lavori.
