Gaza Cola arriva nei punti vendita Unicoop Firenze: parte del ricavato al progetto Gazaweb
Il 5% del ricavato sostiene il progetto per garantire connettività e accesso alle comunicazioni alla popolazione palestinese
sabato 18 aprile 2026 18:31
Gaza Cola arriva nei punti vendita di Unicoop Firenze: la lattina nata nel 2023 da un’idea dell’attivista e regista palestinese Osama Qashoo, è ora disponibile sugli scaffali di settanta Coop.fi in Toscana, nella doppia versione normale e senza zucchero.
Parte del ricavato sostiene il progetto GazaWeb, promosso dalla ONG ACS – Associazione di cooperazione e solidarietà Onlus - per garantire alla popolazione civile connettività e accesso alle comunicazioni nella Palestina devastata dal conflitto. Per ogni lattina venduta, il 5% del ricavato di vendita verrà devoluto al progetto GazaWeb, nato per sostenere le comunità vulnerabili del territorio palestinese dove gli attacchi diretti alle infrastrutture di telecomunicazione civili, le restrizioni all’accesso all’elettricità e le interruzioni tecniche dei servizi di telecomunicazione rendono impossibile qualsiasi comunicazione e l’accesso a Internet.
GazaWeb è un progetto collettivo realizzato da un gruppo di informatici volontari. Attraverso l’utilizzo di e-sim, smartphone, power bank, il progetto aggira il blackout, captando i segnali radio per connettersi alle reti presenti in Israele o Egitto. Una soluzione partita dal basso per fornire una rete di comunicazione e informazione alla popolazione locale.
Si può contribuire al progetto GazaWeb anche donando direttamente al crowdfunding “Fai crescere gli Alberi della rete a Gaza” attivo al link.
L’iniziativa è stata presentata venerdì mattina, presso il Coop.fi di Novoli, a Firenze, alla presenza di Osama Qashoo, fondatore di Gaza Cola, Manolo Luppichini, referente media per ACS e coordinatore della piattaforma GazaWeb, Francesca Gatteschi, direttrice soci Unicoop Firenze e di Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze.
«Con questa iniziativa vogliamo far arrivare la nostra vicinanza e il nostro sostegno concreto alla popolazione di Gaza, martoriata da un conflitto senza fine e colpita da una crisi umanitaria sempre più grave. Da oggi sui nostri scaffali è in vendita la Gaza Cola, un simbolo di resistenza, speranza e libertà attraverso il quale è possibile dare un sostegno concreto alla popolazione civile e al progetto GazaWeb, nato per riaccendere il filo che connette Gaza al mondo. Per non restare indifferenti di fronte alla violenza che dilaga nella Striscia di Gaza, lanciamo questa nuova iniziativa che si aggiunge a quanto già fatto a sostegno del popolo palestinese con le raccolte alimentari e la raccolta fondi per le borse di studio per gli studenti palestinesi. Invitiamo tutti i nostri soci e clienti a dare un piccolo sostegno con l’acquisto di Gaza Cola, disponibile da oggi in oltre sessanta Coop.fi», dichiara Francesca Gatteschi, direttrice soci Unicoop Firenze.
«Il nostro viaggio è iniziato con una semplice idea: e se ogni sorso che fai potesse aiutare a ricostruire Gaza? Da qui, da questo pensiero, è nata Gaza Cola. L’idea è offrire una bevanda frizzante che, oltre a dissetare, porti con sé un messaggio di solidarietà e resistenza, facilmente accessibile a tutti. Per noi è come un “piccolo cavallo di Troia” che, attraverso una semplice lattina, diffonde il nome di Gaza nel mondo, promuovendo la ricostruzione e opponendosi alla distruzione. La Gaza Cola rappresenta un simbolo di libertà e un mezzo attraverso il quale tutti, con un piccolo contributo, possono dare un sostegno alla popolazione palestinese. Oltre all’aiuto diretto in questa fase di estrema emergenza umanitaria, il progetto Gaza Cola ha l’obiettivo di promuovere l’indipendenza economica palestinese attraverso un prodotto che rappresenti un esempio di “commercio e non di aiuto”. Ringraziamo Unicoop Firenze per avere aperto le porte a Gaza Cola, dando così un importante sostegno al progetto», dichiara Osama Qashoo, fondatore di Gaza Cola.
«Quello di GazaWeb dimostra che l’ingegno collettivo può far rinascere l’umanità, anche sopra alle macerie e dentro una catastrofe umanitaria di proporzioni inimmaginabili come quella che è in corso a Gaza: è un progetto collettivo, promosso dalla ONG ACS e nato realizzato da una rete di intelligenze che si impegnano per fare la differenza e che hanno lavorato con mezzi di fortuna ma con la volontà di superare ogni difficoltà e ogni embargo per garantire alla popolazione i contatti con il mondo e dentro le comunità. È un’iniziativa che vuole ripristinare le connessioni, soprattutto quelle umane, e abbattere il muro di isolamento che circonda Gaza. Il progetto è partito con un primo aiuto economico, un crowdfunding e, ora, potrà beneficiare di nuovi aiuti grazie alla vendita di Gaza Cola nella rete di Unicoop Firenze che ringraziamo per avere accolto la proposta di collaborazione», dichiara Manolo Luppichini, referente media per ACS e coordinatore della piattaforma GazaWeb.
Gaza Cola è una bevanda analcolica al gusto cola nata nel 2023 da un'idea dell'attivista e regista palestinese, rifugiato a Londra dal 2003, Osama Qashoo attraverso la Palestine House, una realtà di Londra che sostiene la comunità palestinese in tutto il mondo. Gaza Cola, che esiste in doppia versione normale e senza zucchero, viene distribuita in Italia da Equodistro di cui Osama Qashoo (fondatore di Palestinian House) fa parte come garante del progetto. Originariamente i fondi raccolti tramite la vendita di questa bevanda erano devoluti alla ricostruzione dell'ospedale Al Karama, ma questo obiettivo è stato reso impossibile dal perpetuarsi del conflitto. Per ora quindi i fondi vanno a sostenere presidi sanitari e tende da campo che operano nella Striscia, ma è Palestine House che determina di volta in volta questa parte di benefit. Equodistro, che la distribuisce in Italia, ha deciso di nascere per "raddoppiare la solidarietà" e destina invece i ricavi alla ong ACS per sostenere progetti vitali come GazaWeb (connettività sotto i bombardamenti), SOS Gaza (assistenza medica di emergenza), 100x100Gaza (ricostruzione dal basso), Olivi cultura di pace (difesa e rigenerazione del territorio). È un prodotto nato come segno di solidarietà con il popolo palestinese: la lattina è contraddistinta dai colori della bandiera palestinese, le strisce verdi, bianche e nere, su cui svetta un triangolo rosso ed ha come claim “il gusto della libertà”: è diventata un simbolo di resistenza ma anche un prodotto per dare un sostegno diretto e concreto alla popolazione palestinese. La vendita nei Coop.fi andrà a sostenere il progetto GazaWeb.
