I 30 anni del Ciclone, festa nella location Laterina. Pieraccioni: 'Ci si vede tutti li e si brinda col ramato!'
I ricordi di Pieraccioni, la proiezione privata per Monicelli, la ricerca del motorino...
sabato 18 aprile 2026 16:11
Trenta candeline sulla torta de Il Ciclone. Usciva nelle sale nel dicembre del 1996 la commedia cult di Leonardo Pieraccioni, che ha portato in scena l'indimenticabile storia di Levante, e dei fratelli Libero e Selvaggia, interpretati da Massimo Ceccherini e Barbara Enrichi, alle prese con l'arrivo di una compagnia spagnola di flamenco nella loro tranquilla vita nella campagna toscana.
E dove si festeggia questo trentesimo compleanno? A dirlo è proprio il regista. "Allora: 30 anni del Ciclone! Grazie per tutti gli inviti che mi arrivano, ho deciso di concentrarli tutti il 16 maggio a Laterina che è stata una delle location. Ci si vede tutti li e si brinda col ramato!", scrive Pieraccioni sui social.
Nel cast anche Sergio Forconi, Alessandro Haber, Tosca D'Aquino, Paolo Hendel, e la ballerina che ruba il cuore a Levante, Lorena Forteza. "E’ stato un film pieno di ricordi belli: scritto con Giovanni Veronesi in un mese mentre Rita Cecchi Gori chiedeva “a che punto siete?” noi avevamo finito ma si diceva “a metà!” e lei: “già a metà? Ma non siete troppo veloci?”. Poi una ricerca lunghissima per la protagonista, un giorno mi apparve Lorena Forteza in foto su una locandina ad un’edicola, io l’avevo già provinata ma continuavo la ricerca, ma dalla foto di quella locandina lei mi guardava proprio come dire: “ma cosa cerchi ancora, bischeros!”. Smisi immediatamente di cercare. Un film per il quale qualcuno mi dice “grazie, se lo riguardo per quell’ora e mezza mi cambia l’umore” che non esiste complimento più bello per me".
Poi il ricordo di Monicelli, indimenticabile Gino. "Mario Monicelli, al quale chiesi di fare la voce del nonno, mi disse “fammelo vedere prima, non sono sicuro di saperla fare questa voce” era chiaro che voleva capire invece com’era il film! Vittorio Cecchi Gori ci organizzò una proiezione privata, eravamo in tre, io, Monicelli e chiamai anche i’ Conti! Monicelli si mette a sedere e a noi d’istinto ci viene di non metterci a sedere proprio accanto a lui ma a due sedie di distanza per rispetto. Monicelli dopo la proiezione disse “vabbene dai, facciamola questa voce del nonno” e per me quello fu il più bel Premio di tutti".
"Insomma: ci si vede il 16 Maggio che devo ringraziarvi di tutto il bene che dopo 30 anni volete ancora a questo film… oleeè! Ah, dimenticavo: dopo il successo del film, chiesi a Calosci (all’epoca organizzatore generale) di rintracciarmi il mitico motorino che era stato riportato in un magazzino e che avrei voluto tenermi per ricordo. Dopo qualche giorno mi chiamó per dirmi “è sparito” io chiedo “rubato?” “No, sparito!”. Mi piacque pensare che era scappato dal magazzino alla ricerca delle ballerine di Flamenco".
E Pieraccioni intanto annuncia anche che il suo nuovo film è già scritto. "Ho finito di scrivere il film nuovo! Inutile dire che sarà il più bello, il più comico, il più emozionante, come penso tutte le volte che finisco di scrivere. Spesso mi ricollego con Filippo e Andrea, gli altri due sceneggiatori e propongo qualche cambiamento super ardito. Dalle loro espressioni capisco se la proposta è piaciuta o no".
