Cpr in Toscana, Piantedosi scrive a Giani per farlo ad Aulla. Il Governatore: 'Parere contrario'

Ipotesi Pallerone, nel Comune di Aulla. 'Ho ricevuto una lettera dal ministro Piantedosi'

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mercoledì 15 aprile 2026 19:29

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, esprime una posizione di netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) a Pallerone, nel comune di Aulla, in Lunigiana, nella provincia di Massa-Carrara, dopo aver ricevuto una comunicazione in merito dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.


Ho ricevuto una lettera dal ministro Piantedosi indirizzata alla mia segreteria - afferma Giani - nella quale si prospetta la possibilità di individuare nel territorio della Lunigiana, e in particolare a Pallerone, un sito per la realizzazione di un Cpr. Ritengo questa ipotesi un grande errore sotto molteplici punti di vista”.


Il presidente sottolinea in primo luogo le caratteristiche del territorio interessato: “La Lunigiana è un’area di straordinaria bellezza, ma anche estremamente delicata sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. Pensare di collocare in questo contesto una struttura come un Cpr rappresenta, a mio avviso, un vero e proprio oltraggio a un territorio che va tutelato e valorizzato, non gravato da scelte che rischiano di comprometterne l’equilibrio”.


Giani entra quindi nel merito della sua contrarietà allo strumento dei Cpr: “Non credo che i Centri di permanenza per i rimpatri siano, in questo momento, il metodo più efficace per affrontare la questione migratoria. Si tratta di strutture che, di fatto, assumono le caratteristiche di luoghi di detenzione, pur essendo formalmente configurate come centri di accoglienza. Questo elemento evidenzia una contraddizione di fondo che dovrebbe essere affrontata a livello normativo”.


Per il presidente della Regione Toscana, infatti, “prima ancora di individuare nuovi siti o procedere alla realizzazione di ulteriori strutture, sarebbe opportuno avviare una riflessione seria e una riforma complessiva delle norme che regolano questo ambito, per garantire un approccio più coerente, efficace e rispettoso dei diritti”.


“Ribadisco quindi - conclude Giani - che il mio parere sarà nettamente contrario. Per quanto nelle mie possibilità istituzionali, mi opporrò a questa ipotesi e continuerò a sostenere la necessità di soluzioni diverse, più adeguate e condivise per affrontare un tema così complesso”.

 

“L’individuazione di un’area ad Aulla, nella provincia di Massa Carrara, per un nuovo CPR è una scelta grave e sbagliata. I Centri di permanenza per i rimpatri sono un modello fallimentare e disumano che non garantisce sicurezza né rispetto dei diritti ma ricorda più il modello dei lager. La Toscana ha una tradizione diversa, basata su accoglienza diffusa e integrazione. Rispondere a fenomeni complessi con strutture detentive è una scorciatoia ingiusta che Piantedosi ed il governo vogliono usare per fronteggiare la questione. È inoltre inaccettabile che decisioni così vengano calate dall’alto, senza un vero confronto con i territori e la Regione che si sono già dichiarati contrari. Chiediamo di fermare questo progetto e aprire subito un dialogo: servono soluzioni serie, umane ed efficaci, non propaganda” così Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana.

 

 

Immagine di repertorio

 

 

 
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