Spallette dell’Arno, Giani replica alle polemiche: 'Ripristino rigoroso'
Il punto sugli interventi nei Lungarni
mercoledì 08 aprile 2026 19:12
Negli ultimi giorni il rifacimento delle spallette sul Lungarno Acciaiuoli, nel tratto tra Ponte Vecchio e Santa Trinita, è finito al centro delle polemiche per il colore chiaro dell’intonaco, giudicato da molti fuori contesto rispetto al paesaggio storico.
Sulla questione è intervenuto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha voluto chiarire natura e obiettivi dell’intervento.
Davanti alla stampa, convocata presso la Società dei Canottieri, Giani ha mostrato due foto delle stesse spallette risalenti al 2008 e al 2018, a testimonianza di una soluzione cromatica già presente. Insieme al presidente, Michele Catella, ingegnere del Genio Civile Valdarno Superiore, ha ricordato come la scelta del colore sia avvenuta d’intesa con la Soprintendenza, nel corso di un incontro il 13 ottobre e di un sopralluogo il 30 ottobre scorsi.
Il presidente si è rivolto agli “estetisti del no”, che hanno sollevato la questione, ringraziandoli perché le loro critiche “consentono di spiegare quello che in questi 2-3 anni abbiamo fatto per l'Arno” e “per la sicurezza del centro storico di Firenze”. “Sta avvenendo – ha aggiunto – un salto di qualità nella difesa dell'Arno a 60 anni dall'alluvione che è particolarmente importante”.
Giani ha poi richiamato gli interventi più ampi sul territorio, a partire dalle casse di espansione: quella di Pizziconi, già inaugurata, “che significa 3 milioni e 200.000 metri cubi d'acqua”, quella di Prulli “che cercheremo di completare entro i prossimi due anni”, e quella di Restone, in riva sinistra d’Arno. “In tutto – ha evidenziato – si tratta di interventi da 15 milioni di metri cubi d'acqua, che in caso di piena ci consentiranno di guadagnare un metro, in certi punti due metri in più”.
“Vorrei – ha concluso – che vi fosse un apprezzamento per l'impegno, il lavoro che i nostri uffici stanno facendo”. Intanto, gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dei lungarni fiorentini procedono secondo programma, con l’obiettivo di rispettare le tempistiche garantendo qualità e coerenza con il contesto storico e paesaggistico.
Nel Lungarno degli Acciaiuoli i lavori risultano completati. Restano alcune operazioni finali, tra cui l’installazione delle borchie in ottone sugli ammarri e il ripristino dei candelabri della pubblica illuminazione. Per il paramento lato fiume, la soluzione adottata è stata condivisa con la Soprintendenza sia sul piano tecnico sia per la scelta cromatica. I materiali sono stati migliorati con una variante progettuale che ha introdotto una finitura più pregiata, un “velo in calce arenino a pasta grossolana”. La tonalità finale è stata individuata dopo otto campionature, risultando quella ritenuta più coerente con il contesto. L’intervento, viene sottolineato, non modifica l’aspetto paesaggistico, poiché riproduce finiture storiche preesistenti. La finitura in pietra, citata in alcune ricostruzioni, sarebbe invece un’aggiunta successiva all’alluvione del 1966.
Anche nel Lungarno Diaz i lavori sono sostanzialmente conclusi. Restano alcune lavorazioni di dettaglio, tra cui la posa degli elementi di finitura delle cimase, l’installazione del portellone per la chiusura idraulica, il montaggio dei copri-spigoli e la sostituzione di un tratto limitato di rivestimento in cotto davanti alla Camera di Commercio.
Nel Lungarno alle Grazie gli interventi sono in corso. Le lavorazioni residue non richiederanno la chiusura della carreggiata, ma comporteranno l’occupazione del marciapiede lato fiume e di alcuni posti auto in prossimità del ponte, fino al 30 aprile. Tra le opere da completare: l’intonaco del paramento lato fiume, la posa degli ammarri, il ripristino del marcapiano, il completamento del rivestimento in cotto e l’installazione della ringhiera. È inoltre previsto il ripristino dei candelabri della pubblica illuminazione, con conclusione tra il 10 e il 12 aprile.
Immagine di repertorio
