Le talpe del Passante AV arrivano alla futura stazione Belfiore: completata una nuova fase degli scavi
Le due TBM hanno raggiunto il camerone della futura stazione dell'Alta Velocità. La ripresa degli scavi è prevista tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027
venerdì 03 luglio 2026 17:01
Nuovo passo avanti per i lavori del Passante Alta Velocità di Firenze. Le due frese TBM (Tunnel Boring Machine) Iris e Marika, impegnate da mesi nello scavo del sottosuolo cittadino, hanno raggiunto il camerone della futura stazione AV di Belfiore, in via Circondaria, completando il cosiddetto break-in, ovvero l'abbattimento del diaframma di terreno che separava le gallerie dall'area della nuova stazione.
La prima a raggiungere il camerone è stata Iris, seguita pochi minuti dopo da Marika. L'arrivo delle due frese rappresenta una delle principali tappe del progetto infrastrutturale, che prevede un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro per il potenziamento del nodo ferroviario fiorentino e della rete nazionale.
All'evento organizzato da Rete Ferroviaria Italiana hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il prefetto Francesca Ferrandino, l'assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika, oltre ai vertici di RFI, FS Engineering e Infrarail.
Le due TBM, impegnate rispettivamente nello scavo della galleria del binario pari e di quella del binario dispari, hanno percorso circa 3 chilometri ciascuna partendo dal cantiere di Campo di Marte. Dopo l'ingresso nel camerone saranno trasferite al suo interno per fasi successive, una volta completato il solettone di fondazione. La ripresa dello scavo verso nord, per gli ultimi due chilometri di ciascuna galleria, è prevista tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.
Nel frattempo proseguono anche i lavori della futura stazione AV, realizzata con il metodo di scavo top-down. Il camerone viene progressivamente approfondito fino a circa 25 metri sotto il piano stradale.
Il nuovo Passante AV si svilupperà per 8,35 chilometri, di cui circa 7 in sotterranea, con due gallerie parallele che collegheranno Campo di Marte con l'area di Castello-Rifredi. Al centro del tracciato sorgerà la nuova stazione di Belfiore-Macelli, progettata dagli studi Foster & Partners e Ove Arup & Partners: una struttura lunga circa 450 metri, larga 50 ed estesa su 45mila metri quadrati, con copertura in acciaio e vetro dotata anche di pannelli fotovoltaici. La stazione sarà interrata ma illuminata naturalmente grazie alla particolare configurazione verticale del progetto.
"Gli scavi culminano oggi in un percorso iniziato nella primavera del 2021, quando la talpa Monna Tessa era ferma da sei anni", ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani. "Oggi Iris e Marika completano ciascuna il proprio tunnel di tre chilometri. È la prima volta nella storia di Firenze che la città viene bypassata tramite tunnel. Questo renderà più funzionale la rete ad Alta Velocità e libererà binari di superficie per il traffico ferroviario regionale".
Secondo Giani, inoltre, "per il collegamento tra la stazione Belfiore e Santa Maria Novella ormai FS sembra orientata verso la scelta del sistema people mover".
Anche l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti Filippo Boni ha definito la giornata "storica non soltanto per Firenze e la Toscana, ma per tutta l'Italia". "L'incontro fra Marika e Iris rappresenta simbolicamente una svolta per la mobilità ferroviaria. Il passante consentirà ai treni AV di attraversare Firenze in sotterranea e, allo stesso tempo, permetterà ai pendolari toscani di beneficiare di una rete regionale più fluida. Con il completamento dell'opera, previsto tra la fine del 2029 e l'inizio del 2030, Santa Maria Novella e Campo di Marte saranno meno congestionate dal traffico dell'Alta Velocità".
Per il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika, "il Passante AV non è un'opera soltanto per Firenze, ma per tutta la Toscana. Ogni metro scavato significa maggiore capacità per i treni regionali, più puntualità e collegamenti migliori per migliaia di pendolari".
Secondo RFI, il nuovo passante permetterà di separare i flussi dell'Alta Velocità da quelli regionali e merci, aumentando la capacità del nodo ferroviario fiorentino e riducendo i tempi di percorrenza dei collegamenti AV. L'appalto relativo alla realizzazione della stazione e delle gallerie, affidato al Consorzio Florentia, vale circa 1,1 miliardi di euro. Il completamento dell'opera è previsto entro la fine del 2029, con l'entrata in esercizio nel corso del 2030.
