Autismo e dislessia: a Sesto Fiorentino nasce il ‘Festival degli Sguardi Sensibili’
Dal 2 al 24 aprile spettacoli, mostre, incontri, conferenze. Tra gli ospiti Sara Bosi e Alessandro Benvenuti
lunedì 30 marzo 2026 13:08
Comprendere, accogliere e valorizzare le neurodivergenze, una delle manifestazioni più comuni della molteplicità umana. È il tema della prima edizione del “Festival Sguardi Sensibili”, un ricco programma di spettacoli, incontri letterari, cinema, mostre e conferenze in programma dal 2 al 24 aprile a Sesto Fiorentino. Ideato e organizzato dall’Associazione culturale Zera, il Festival si svolgerà al Centro Culturale La Lucciola e al Centro Espositivo Antonio Berti e vedrà ospiti, tra gli altri, le attrici Sara Bosi e Alessia De Rosa, l’attore e scrittore Alessandro Benvenuti e l’artista Gioele Bruni con la mostra “Non so come dirlo”. Gran parte delle iniziative è a ingresso libero, mentre per alcuni spettacoli il costo del biglietto è di circa 12/10 euro.
“L’arte non è solo espressione – spiegano i direttori artistici del Festival, Andrea Bruni e Alessia De Rosa di Zera – ma anche uno strumento sociale di benessere e riflessione. Il teatro e i linguaggi creativi diventano occasioni per aprire nuove prospettive di accoglienza e per spostare lo sguardo là dove non siamo abituati a guardare. Questa prima edizione nasce per stimolare riflessioni inedite, promuovere nuove consapevolezze e offrire strumenti per agire, con l’obiettivo di costruire una società capace di riconoscere e accogliere la propria natura pluralista e multiforme”.
Secondo stime recenti, circa il 15-20 per cento della popolazione mondiale presenta un profilo neurodivergente: disturbi dello spettro autistico, deficit di attenzione e iperattività, dislessia e disturbi dell’apprendimento. Modi diversi di pensare, percepire e interagire con il mondo che contribuiscono a rendere il panorama cognitivo umano estremamente variegato. “Viviamo in un mondo progettato da e per una ‘maggioranza neurotipica’ – continuano Andrea Bruni e Alessia De Rosa di Zera - dove la differenza viene interpretata come un limite anziché come una variante naturale dell'esperienza umana. Sensibilizzare sulla neurodiversità non significa solo includere chi è diverso, ma evolvere come collettività”.
Giovedì 2 aprile, Giornata Mondiale dell'Autismo, l’apertura del festival è affidata allo spettacolo “A piccoli pezzi”, monologhi teatrali di e con Adelaide Mancuso e Gioele Bruni, per un racconto in una forma ironica di come una persona neurodivergente può crescere e vivere in un mondo “standard” (La Lucciola, ore 21).
Sabato 11 (Centro Espositivo Antonio Berti, ore 17) si inaugura la mostra “Non so come dirlo” di Gioele Bruni: il suo segno artistico si muove tra il mondo del teatro e quello della grafica costruendo un percorso spiazzante e sincero, mescolando disegni, fatti a mano o digitali, fotografie e vide arte.
Domenica 12 aprile andrà in scena “Storto”, lo spettacolo per ragazzi, vincitore del “Premio Scenario Infanzia”, con Elisa Vitiello e Vieri Raddi, ci parla di barriere e di modi per superarle (La Lucciola, ore 17).
Giovedì 16 “Connessioni per un futuro inclusivo”, la tavola rotonda sulla rete dei servizi a sostegno delle neurodivergenze, in collaborazione con la Società della Salute (La Lucciola, ore 21).
Venerdì 17 e sabato 18 l’attrice Sara Bosi, già nel cast del film “Diamanti” di Ferzan Ozpetek, in scena con lo spettacolo “Darling”, un invito a guardare differenti realtà quotidiane attraverso sguardi femminili (La Lucciola, ore 21).
Domenica 19 aprile sarà la volta di Alessandro Benvenuti con la presentazione del suo nuovo libro “Il teatro della sorpresa” (La Lucciola - ore 17), a seguire (ore 18.30) sarà proiettato il documentario “I mille cancelli di Filippo”, con Filippo Zoi, regia di Adamo Antonacci.
Venerdì 24 aprile il festival si chiude con “Spazi. Racconto di una fioritura”, uno spettacolo di e con Alessia De Rosa, scritto con Andrea Bruni (ore 21).
Informazioni e programma completo sul sito de La Lucciola.
