Firenze, ambulanza bloccata nel traffico sui viali: il video girato a bordo del mezzo

Locchi e Stella: 'Ora basta, la giunta trovi soluzioni immediate'. Giorgio: 'Convocheremo un incontro con i responsabili del 118'

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venerdì 20 marzo 2026 19:04

Ha le sirene spiegate, ma non riesce a passare: le auto sono bloccate nel traffico, ai lati del viale ci sono i cantieri della tramvia, e non c'è spazio per il passaggio dell'ambulanza. 


Sono le immagini in un video girato dal personale di un'ambulanza questa mattina a Firenze, diffuso sui social da Alberto Locchi. “Ancora una volta, per l’ennesima volta, stamani un’ambulanza in emergenza, chiamata per incidente stradale in viale Giovane Italia, mentre transitava in Via La Marmora rientrando in sede, si è trovata stritolata dal traffico che attanaglia i viali lungo i lavori della tranvia. Per coprire il tratto di strada che la separava dall’incidente (non più di 1 km e mezzo), pur con i dispositivi di emergenza inseriti, ha impiegato 16 minuti alla faccia dei mirabolanti 12 secondi in più narrati dall’Assessore Giorgio", dichiarano i capigruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Alberto Locchi e in Consiglio regionale Marco Stella.
 

"Abbiamo già denunciato numerose volte la grande difficoltà di transito dei mezzi di soccorso in questo martoriato tratto di strada, ma a tutt’oggi non si notano cambiamenti. La Polizia Municipale, da me richiesta in Consiglio, a presidio fisso di tutti gli incroci più importanti, si trova a spot, mentre invece sarebbe fondamentale per aiutare la circolazione in particolare dei mezzi di soccorso in emergenza".

 

"Nessun tentativo di trovare accorgimenti a questo problema come apertura parziale della ZTL o percorsi facilitati risulta sia stato tentato. Si va avanti caparbiamente, sordi ad ogni appello e questo risulta incomprensibile ed ingiustificato”, concludono Stella e Locchi.

 

In serata è intervenuto sull'accaduto l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio. "La questione della convivenza tra cantieri e mezzi di soccorso non è nuova, e lavori di questa portata creano inevitabilmente disagi che conosco bene e che non sottovaluto. I cantieri sui viali sono tuttavia indispensabili per realizzare un’opera fondamentale per Firenze, e li stiamo gestendo quotidianamente nel modo più attento possibile. Abbiamo garantito, per tutta la durata dei lavori, due corsie per senso di marcia — una scelta non scontata, che ha richiesto un impegno significativo nella progettazione della cantierizzazione. Abbiamo attivato un coordinamento operativo costantemente in contatto con il 118: finora non ci sono pervenute segnalazioni di criticità legate ai servizi di emergenza, ma nei prossimi giorni convocheremo comunque un incontro con i responsabili per fare il punto e valutare eventuali aggiustamenti. Abbiamo inoltre disposto presidi della Polizia Municipale negli incroci più complessi nelle fasce orarie di punta — dalle 7.45 alle 10 e dalle 17.15 alle 19.30 — e pattuglie in moto sul tratto dei viali per intervenire tempestivamente sulle situazioni di criticità, dalle soste irregolari ai piccoli incidenti, che sappiamo avere ripercussioni immediate sulla circolazione, ambulanze comprese".


"Sicuramente il restringimento della carreggiata ha reso più complessa la viabilità sui viali e nelle strade interessate dai cantieri anche per i mezzi di soccorso. Si tratta però di una condizione che interessa la stragrande maggioranza della viabilità cittadina: Firenze ha moltissime strade, soprattutto in centro ma non solo, ad una sola corsia. Va inoltre ricordato che le ambulanze, in quanto mezzi di emergenza, sono autorizzate a transitare in ZTL, potendo così aggirare i tratti dove, in alcuni momenti, si registrano rallentamenti. Il nostro rapporto con il sistema 118 è strutturato e continuativo: ogni intervento su strada diventa occasione di confronto operativo per gestire al meglio le difficoltà — difficoltà che, in presenza di un cantiere di queste dimensioni, non possono essere completamente eliminate, ma solo minimizzate".

 

"Voglio infine sottolineare che i lavori della tramvia servono esattamente a ridurre la pressione del traffico sulla città. Stiamo realizzando la più grande infrastruttura di trasformazione urbana che Firenze abbia mai avuto: un’opera scelta dai cittadini, che già oggi — con le linee esistenti — trasporta 45 milioni di passeggeri l’anno, con numeri in costante crescita. La tramvia viaggia su sede propria, garantisce una frequenza di cinque minuti, è puntuale e pienamente accessibile. I lavori della linea per Bagno a Ripoli si concluderanno entro dicembre 2026; seguirà la fase di pre-esercizio, con l’apertura al pubblico attesa per la prossima estate. Chiediamo ancora un po’ di pazienza: il risultato varrà il disagio temporaneo", conclude Giorgio.

 

 

 

 

 
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