Prato, aggressione nella notte: 23enne accoltellato al torace, è in pericolo di vita
Due giovani in arresto in flagranza di reato, uno è minorenne
martedì 12 maggio 2026 16:33
E' in condizioni gravissime un giovane di 23 anni accoltellato al cuore stanotte. Il fatto, come si apprende dalla Procura di Prato, si è verificato a Prato, in Piazza Mercatale, a ridosso di un ristorante, dove sono stati aggrediti tre giovani: un ragazzo di 23 anni, nato a Firenze, una donna italiana di Bagno a Ripoli di 34 anni e un uomo di 29.
Due gli arrestati: un cittadino onduregno di 26 anni e di un minore di 16 anni. Secondo quanto riportato dalla Procura, a seguito di una richiesta di consegnare denaro, rivolta putando un coltellino e simulando la disponibilità di un'arma da fuoco, è scaturita una colluttazione, nella quale il minore ha inferto una coltellata al torace del 23enne. La vittima è stata sottoposta a un intervento chirurgico, con il quale è stato suturato il cuore lesionato dal fendente e si trova in pericolo di vita.
La dinamica dei fatti è stata ripresa dalle telecamere presenti nell'area.
I due autori sono stati tratti in arresto in flagranza di reato, sono stati associati in carcere. La Procura per i Minorenni e la Procura di Prato procedono per i delitti di tentato omicidio, tentativo di rapina e resistenza a pubblico ufficiale ed è stata avviata la procedura di convalida dell'arresto e di applicazione della misura cautelare nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili dei reati contestati.
L'arresto è stato effettuato dagli appartenenti alla Questura di Prato.
“La brutale aggressione avvenuta a Prato, in piazza Mercatale, dove un giovane è stato accoltellato mentre interveniva in difesa di una donna molestata, suscita sgomento e profonda preoccupazione. A questo coraggioso ragazzo che ha deciso di intervenire e che ora è in gravi condizioni, va il mio augurio di guarigione e la vicinanza istituzionale della Regione Toscana”. Lo dichiara l’assessora regionale alle pari opportunità Cristina Manetti. “Purtroppo è l’ennesimo episodio di violenza intimidazione e sopraffazione nei confronti delle donne. Nessuna donna deve sentirsi sola o in pericolo negli spazi pubblici, né dover subire molestie o comportamenti aggressivi. Serve un impegno culturale e sociale ancora più forte – prosegue Manetti – per promuovere il rispetto, contrastare la cultura della violenza e rafforzare la sicurezza e la tutela delle donne. È una responsabilità che riguarda tutti: istituzioni, comunità educanti, famiglie e cittadini”.
