Firenze, torna Mixité: 11 concerti con talenti dalla Sardegna al Friuli, dalla Tunisia alla Mongolia
Al via la quinta edizione con il viaggio catartico di Massimo Silverio al Parc delle Cascine
venerdì 13 marzo 2026 10:01
Al via domenica 15 marzo alle 19 al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (piazzale delle Cascine 4/5/7) con la “canzone sonora” in dialetto carnico del friulano Massimo Silverio, uno tra gli artisti più rappresentativi del nuovo panorama musicale italiano, la quinta edizione di Mixité - Suoni e voci di culture antiche e attuali.
In programma fino al 28 maggio undici live in prima toscana - alcuni in esclusiva italiana - proposti da Toscana Produzione Musica (TPM), centro diffuso di creazione e produzione musicale dal vivo riconosciuto dal Ministero della Cultura, con la direzione artistica di Maurizio Busìa e Francesco Mariotti.
In Mixitè, eccellenze del nuovo panorama musicale italiano e talenti internazionali, dalla California alla Tunisia, alla Mongolia, si intrecciano per creare qualcosa di inedito. La rassegna vuole infatti leggere il presente per fare da ponte tra culture e linguaggi musicali. Nell’appuntamento inaugurale, Massimo Silverio, accompagnato dal percussionista, sound artist e ‘improvvisatore’ Nicolas Remondino e dal musicista e producer Manuel Volpe, porterà il pubblico in una lenta discesa nella natura oscura dell’uomo che è l’essenza del suo nuovo lavoro “Surtum”, per esorcizzare i tempi di violenza e odio che stiamo vivendo, verso un senso di grazia.
Nel programma 2026 di Mixitè trovano spazio l’inglese della songwriter lombarda ma di stanza in Belgio Marta Del Grandi (17/05), i mondi sonori novecenteschi evocati dal Duo Bottasso, piemontesi da anni di base in Olanda (26/04), l’omaggio alla musica napoletana con Gnut e Alessandro D’Alessandro (3/05). E ancora: il progetto tra musica elettronica e teatro dedicato alla Sardegna a cura di Francesco Giomi e Michela Atzeni (19/04), il mondo arabo dei tunisini Marzouk Mejri, in compagnia di Salvatore Morra (12/04); Sarra Douik che nel gruppo Nawā è insieme alla violoncellista francese Adèle Viret, al contrabbassista portoghese Zé Almeida e a Pierre Hurty alle percussioni (29/03), le star internazionali quali Joachim Cooder (figlio del grande Ry Cooder) in compagnia del chitarrista Adriano Viterbini (22/03), il mondo sonoro e percussivo di Nicolas Remondino (24/05), la Mongolia di Enji Erkhem (10/05) fino alla chiusura il 28 maggio con i cosmopoliti Nist-Nah, ensemble ibrido di gamelan e percussioni, guidato dal batterista e percussionista australiano Will Guthrie, con base a Nantes, che riunisce 8 musicisti provenienti da ambienti eclettici e misti.
L’iniziativa ha il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
“Proprio in momento come questi – ricorda Massimo Silverio – bisogna lanciare messaggi di fratellanza, delle preghiere che vadano oltre qualsiasi credo e religione, se non quelli di una comune fratellanza e dell'amore per la natura. L'unica alternativa di valore rimasta, specialmente per noi che viviamo nella parte decisamente più fortunata e meno apertamente violenta del mondo, è cercare di vivere (e morire) secondo dei veri significati. Ritessendo il senso dell'esistenza. E bisogna avere fede in questa ricerca”. (inizio concerto ore 19, biglietti 8-10€, prevendite su Ticketone, info: www.toscanaproduzionemusica.it).
"Mixitè non propone una cartografia esotica del mondo, ma un ascolto profondo delle sue trasformazioni. Ogni concerto è un capitolo di un viaggio che attraversa lingue minoritarie, tradizioni reinventate, identità aperte e plurali”, dichiarano i direttori artistici Maurizio Busìa e Francesco Mariotti. “Vogliamo partire da radici precise per assistere in presa diretta a una trasformazione in forme eterogenee. Canzone, elettronica, tradizioni orali e musiche di ricerca convivono in un panorama ricco di poetiche diverse”.
