Prato, due piazze contro la manifestazione per la Remigrazione: corteo e presidio
Il presidio 'Mai più fascismi' e il corteo 'Operaia libera antifascista' contro la manifestazione del Comitato Remigrazione e Riconquista
sabato 07 marzo 2026 18:38
Due piazze in risposta alla manifestazione per la remigrazione a Prato.
E' successo oggi pomeriggio, dove il sindacato Sudd Cobas e il Comitato 25 Aprile Prato hanno organizzato "Operaia libera antifascista - manifestazione contro le deportazoni", in contemporanea al corteo del comitato Remigrazione e Riconquista.
"La nostra scelta per la prima manifestazione nazionale in Toscana è ricaduta su Prato, città simbolo dell'immigrazione di origine cinese e che ha visto negli anni una progressiva trasformazione in Chinatown del centro Italia - la nota del Comitato Remigrazione e Riconquista - Pur differente da quella proveniente dall'Africa e dal Medio Oriente anche l'immigrazione cinese ha mostrato negli ultimi anni il suo lato oscuro proprio a Prato, dove, ad esempio, indagini recenti hanno evidenziato la presenza di gruppi criminali cinesi strutturati che gestiscono in modo illecito le file davanti all'Ufficio Immigrazione della Questura di Prato, chiedendo "pizzi" (dai 1.000 ai 1.500 euro) per i permessi di soggiorno e usando violenza contro chi non paga". "La nostra mobilitazione - conclude il Comitato Remigrazione e Riconquista - vuole rappresentare una rinnovata alleanza italiana, tra imprenditori che non riescono più a contrastare la concorrenza al ribasso della Cina e lavoratori che non vogliono accontentarsi di pietire lavori in nero e salari da fame dai nuovi padroni cinesi; tra anziani che non possono più uscire di casa per l'insicurezza e che non riconoscono più la città in cui hanno vissuto, e giovani che non si arrendono a un futuro di declino, povertà e perdita dell'identità. Noi di sicuro non ci arrendiamo, non molliamo e, forti delle oltre 120mila sottoscrizioni già raccolte tra modalità digitale e cartacea, sabato 7 marzo saremo a Prato. Tutte le info riguardanti il luogo e l'orario della manifestazione verranno indicati nei prossimi giorni".
Al corteo indetto dal Comitato non si è fatta attendere la risposta di Sudd Cobas e 25 Aprile, che non solo hanno indetto la contro manifestazione, ma da ieri si sono riuniti in presidio permanente in Piazza Europa, dove avrebbe dovuto tenersi la mobilitazione di Remigrazione. "Gli operai in sciopero generale del distretto tessile insieme alla città antifascista si prendono Piazza Europa. Un presidio permanente sta venendo allestito con tende e gazebi. Nessuno spazio a Prato per i fascisti e per i loro progetti di deportazione degli immigrati", ha detto Sudd Cobas.
La manifestazione di Remigrazione e Riconquista è stata quindi spostata. "Ha vinto la Prato operaia e antifascista. I fascisti costretti a rinunciare a Piazza Europa e a nascondersi. Volevano umiliare Prato e la memoria dei 133 operai deportati nel 1944. Il successo dell'occupazione di Piazza Europa è stato il modo migliore di difendere e tornare a fare vivere la loro memoria e farla diventare esempio per noi, oggi. Ha vinto il coraggio degli operai immigrati di questo distretto. Lo stesso coraggio che in questi anni ha portato quelle stesse tende montate in Piazza Europa davanti ai cancelli di decine di fabbriche dello sfruttamento. Un boato di gioia ha accolto in Piazza Europa la notizia della rinuncia dei fascisti a manifestare qui", le parole di Sudd Cobas.
"Lo ribadiamo con assoluta tranquillità e fermezza: noi oggi saremo in piazza a Prato per manifestare per la Remigrazione, sotto la bandiera del Tricolore. La sinistra pratese e i suoi amici nelle istituzioni e nei sedicenti tutori dell’ordine, se ne facciano una ragione. Se anche tu sei stanco della mafia anti-fascista che protegge l’immigrazione che uccide la nostra Nazione, ci vediamo oggi pomeriggio alle 15 in piazza Giovanni Ciardi", ha detto Remigrazione e Riconquista.
Nel pomeriggio si sono svolti, senza tensione, la manifestazione del Comitato Remigrazione e Riconquista in piazza Ciardi, e il contro corteo da piazza Duomo.
"Perché Remigrazione vuol dire deportazione. Perché ogni attacco contro "gli stranieri" è solo un modo per attaccare tutti i lavoratori e le lavoratrici. Perché la classe lavoratrice oggi è multinazionale e la vogliono impaurita, ricattata, divisa. Perché la paura della deportazione serve a difendere lo sfruttamento. Perché l’unica vera lotta allo sfruttamento è quella che fanno fianco a fianco lavoratrici e lavoratori di tutte le nazionalità. Perché Prato già nel 1944 ha conosciuto le deportazioni fasciste. Era il 7 marzo. Erano operai. Erano italiani. Erano colpevoli di sciopero. Perché chi dice "mandiamoli a casa loro" sono gli stessi che "a casa loro" bombardano, sfruttano persone e saccheggiano risorse. Perché Prato è città di immigrati. È città operaia. Quindi è, e rimarrà, città antifascista".
Un presidio anche in piazza delle Carceri, “Mai più fascismi”, con società civile e centrosinistra. Presente in piazza, dove è stata srotolata una grande bandiera della pace, anche il presidente della Regione Eugenio Giani.
Ha detto il segretario generale Cgil Prato-Pistoia Daniele Gioffredi: “La nostra piazza è la migliore risposta agli sciacalli e ai provocatori che vogliono sporcare la data di oggi, anniversario delle deportazioni da Prato a seguito degli scioperi contro la guerra e il fascismo. Siamo scesi in piazza per difendere la democrazia, la Costituzione e i valori dell’antifascismo. La parola ‘remigrazione’ nasconde odio, discriminazione, razzismo, è una parola nuova che ha però idee e radici lontane, che ci riportano a quel ventennio nel quale furono fatte le leggi razziali e fu sostanzialmente abolito il diritto di sciopero. La nostra piazza è importante perché si sono messe insieme tutte le forze democratiche di questa città per tenere viva la memoria e l’esempio di coloro che hanno fatto in modo che il nostro Paese avesse una Costituzione nata dalla Resistenza e dall’antifascismo. Come diceva Sandro Pertini, il fascismo non è un’opinione, il fascismo è un crimine”.
"Esprimiamo la nostra vicinanza agli antifascisti e le antifasciste da ieri in presidio in Piazza Europa a Prato. Ogni azione che toglie spazio ai fascisti e a messaggi razzisti come quello della "remigrazione" non possono che trovare il nostro appoggio", così il Presidente di Arci Toscana Simone Ferretti, oggi pomeriggio presente a Prato per il presidio antifascista. "Proprio per questo - spiega Ferretti - siamo a rilanciare l'appuntamento di oggi pomeriggio alle 16.00 in Piazza delle Carceri da dove ribadiremo tutte e tutti insieme che a Prato e in Toscana, non c'è spazio per i movimenti neo fascisti e per chiunque voglia lanciare messaggi d'odio razziale nel nostro paese".
