Salvini a Firenze: 'Taser alla municipale'. Replica Giorgio 'Ci porti gli agenti che mancano da anni'
L'assessore: 'Siamo stufi della propaganda, questo governo sulla sicurezza ha totalmente fallito'
domenica 01 marzo 2026 18:49
Alla polizia municipale di Firenze serve il taser, secondo Matteo Salvini. Il Ministro per i Trasporti si è recato oggi in visita al gazebo della Lega in piazza dell’Isolotto, nell'ambito della campagna del Sì al referendum sulla giustizia, e ha parlato anche di Firenze.
Sul taser, ha detto che "è una scelta esclusivamente dei sindaci, ma ci sono Comuni di destra o di sinistra dove gli agenti della Polizia Locale possono difendere se stessi i cittadini con il taser, con la pistola impulsi elettrici”, m ma “ci sono Comuni dove per ideologia come Firenze i cittadini sono meno protetti perché gli agenti della Polizia Locale non possono andare in giro col taser. Questo è inspiegabile".
Poi sui Cpr. "I centri per le espulsioni servono in tutte le regioni italiane. Servono in Toscana".
E' arrivata poi la replica dell'assessore alla Sicurezza Urbana e Polizia Municipale Andrea Giorgio. "Matteo Salvini, come gli capita spesso, si dimentica che è vice premier e che le risposte sul tema della sicurezza non deve chiederle ai sindaci, ma deve darle lui insieme col Ministro degli Interni in quota Lega Matteo Piantedosi. Visto che viene spesso in città, la prossima volta gli chiediamo di farci un regalo: ci porti gli agenti delle forze dell’ordine che mancano da anni e che chiediamo a nome di tutti i fiorentini. Visto che poi parla spesso delle polizie locali, lo invitiamo a rispondere alle loro richieste che non sono i teaser ma una riforma attesa da anni che permetterebbe ai nostri agenti di avere strumenti che oggi non hanno, come l’accesso alle banche dati di chi non ha documenti".
"Siamo stufi della propaganda, questo governo sulla sicurezza ha totalmente fallito: ha buttato i soldi coi centri in Albania, ha aggravato la carenza di forze dell’ordine, non si è occupato delle cause dell’insicurezza inseguendo le cronache a colpi di decreti legge inutili senza dare nessuna risposta concreta", ha concluso Giorgio.
Immagine di repertorio
