Firenze, il 24enne Diego Vignato ha vinto il premio internazionale 'I Profumi di Boboli' 2025
Annunciato il tema del 2026: 'Profumo di Re!'
sabato 28 febbraio 2026 19:01
Si è conclusa la decima edizione del Premio Internazionale “I profumi di Boboli”, con tema “Profumo di casa”. Il vincitore di quest’anno è Diego Vignato, giovane di 24 anni, di Venezia che ha lasciato il proprio lavoro proprio per dedicarsi a questa passione.
“Scegliere un vincitore quando il tema è “profumo di casa” è sempre particolarmente delicato, perché la casa non è un odore preciso. Non è solo pulito, non è solo dolce, non è solo caldo. È una sensazione complessa: protezione, familiarità, memoria e presenza allo stesso tempo. La fragranza che abbiamo premiato – hanno spiegato i giurati – si è distinta proprio per questo: non ha cercato di rappresentare un luogo, ma uno stato emotivo”.
A premiare Diego Vignato il consigliere comunale Luca Milani. “L’Associazione “I Profumi di Boboli” ci invita ogni anno a riscoprire questo universo olfattivo – ha detto Milani – proprio come un’arte che parla di cultura, sensibilità e memoria, unitamente all’opportunità per affinare la propria sensibilità e connettersi in modo nuovo con la realtà che ci circonda. Il tema di quest’anno, “Profumo di casa”, ha spinto i finalisti a tradurre in essenza il concetto di rifugio e appartenenza, rievocando memorie personali attraverso la naturalità delle materie prime e la sostenibilità ambientale, valori cardine dell’Associazione. Ogni fragranza è un'opera totalmente manuale, frutto di un lavoro lento e sapiente che privilegia la naturalità delle materie prime e rifugge i processi industriali. È proprio in questo ‘saper fare’ che riscopriamo la maestria degli antichi speziali fiorentini. Tra i talenti che si sono messi in gioco in questa edizione, desidero sottolineare una piacevole novità: la partecipazione, in veste di concorrenti, degli studenti della classe 4^B dell’Istituto IIS Zaccagna-Galilei di Carrara, accompagnati dal Professor Gianluca Farusi, che hanno saputo coniugare la ricerca d’archivio con la cinetica chimica, regalandoci una “passeggiata sensoriale” che unisce rigore scientifico e memoria storica”.
Ci siamo fatti spiegare dal docente di chimica della classe, Gianluca Farusi come è nata l'idea. “Fra i vari obiettivi di Educazione Civica previsti per la classe figura la Competenza N.1 Dm 07/09/2024 N.183, declinata nell’obiettivo di apprendimento: valorizzare la storia della comunità territoriale. Agli allievi è stato proposto un percorso che, da un lato prevede ricerche anche archivistiche sul periodo Cybeo, dall’altro la realizzazione e ripetizione in laboratorio di quelli che erano gli aspetti e le applicazioni “scientifico-tecnologiche” dell’epoca: tintura delle stoffe con estratti di castagne e mallo di noce per il nero, o di robbia per il rosso…, produzione di sapone che serviva per l’industria della lana…, ed anche ricette ricavate da quanto documentalmente rimane degli speziali o aromatari coevi, un esempio su tutti , ad esempio, la conserva di cedrino. Quando siamo venuti a conoscenza del concorso, per la classe, in cui sono presenti allievi sia liguri sia toscani, è stato quindi abbastanza automatico collegare il tema della “casa”, ad Alberico, figura che unisce in sé non solo le case di tutti gli allievi, liguri e toscani, ma anche Boboli…! Come testimonia il suo stemma dove è presente lo spino fiorito dei Malaspina, la croce e banda a scacchi dei Cybo (genovesi) e nel cuore lo stemma mediceo, composto da sei palle rosse e una azzurra, caricata di tre gigli d'oro con cui il principe voleva ricordare che la nonna paterna apparteneva alla casata de’ Medici. La nostra “casa” di riferimento è stata quindi quella di Alberico Cybo Malaspina, Principe di Massa e Marchese di Carrara, il quale, principe dal gusto rinascimentale, lasciò un’impronta notevole anche nell’edificazione delle sue residenze e del giardino rinascimentale di Camporimaldo, ricco di piante di agrumi. La ricerca archivistica è stata quella che ha preceduto l’assiduo lavoro laboratoriale. La cosa che i ragazzi si sono sforzati di realizzare e che credo sia l’aspetto più affascinante di questa “avventura”, è quello di collegare la cinetica del rilascio delle molecole odorose (testa – cuore – fondo) con una realistica passeggiata di Alberico dall’agrumeto di Camporimaldo al Convento di San Jacopo. Appunto “ profumo di casa!”. Il profumo rilascia nel tempo le molecole odorose, riproducendo passo passo, la sua passeggiata”.
Tredici sono coloro che presentano alla decima edizione del Premio la loro creazione, assolutamente originale e inedita.
Il premio consiste in un prezioso oggetto in argento, cesellato a mano, realizzato appositamente da Brandimarte, marchio storico della tradizione artistica artigiana fiorentina.
Premio speciale della Giuria, sponsorizzato da Spezierie Palazzo Vecchio: la fragranza vittoriosa viene prodotta e presentata, in edizione limitata, presso il negozio di Spezierie Palazzo Vecchio, in Via Vacchereccia..
È stata inoltre presentata la programmazione annuale dell’attività dell’Associazione “I profumi di Boboli”, gli AppuntamentiLab26 saranno divisi in due gli ambiti: “Il linguaggio dei fiori”, in collaborazione con la Società Italiana dell'Iris, esperienze multisensoriali , che quest’anno prevede la “scoperta” del Paradisea Lillastrum, il giglio del monte, nel Parco Paradisia, in Valle d’Aosta, che dal fiore prende il nome. Visita guidata al Giardino dell’Iris il 16 maggio alle 16. visita guidata al laboratorio olfattivo Paradisia a Valmontey/Cogne, in Valle d’Aosta il 6 e 7 giugno.
Il 28 novembre alle 16,30, a Villa Arrivabene, sede del Quartiere 2, l’evento sensoriale: “Caterina, ti piace?” - storia, letteratura e profumi di Caterina de’ Medici.
E per chi volesse cimentarsi con il Premio Internazionale I profumi di Boboli, o riprovare, la seconda edizione del seminario “da dove si comincia”: laboratorio interattivo di formazione per partecipanti vecchi e nuovi. Appuntamento il 3 ottobre (dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17) all’olfattorio dell’antica erboristeria San Simone. Il tema del concorso 2026 è “Profumo di Re!”.
