Campeggi e villaggi turistici, superati i 10 milioni di presenze in Toscana nel 2025

Record di gradimento (NPS 69,2) e boom di recensioni straniere

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mercoledì 15 aprile 2026 17:56

Il comparto extralberghiero open air si conferma pilastro strategico e motore resiliente del turismo toscano, superando nel 2025 i 10 milioni di presenze nei campeggi e villaggi turistici. A dichiararlo è FAITA FederCamping Toscana, l’Associazione Regionale Complessi Turistico-Ricettivi Open Air in Toscana tra i soggetti fondatori di Confturismo e aderente a Confcommercio sulla base dei dati forniti dal CST - Centro Studi Turistici di Firenze. Secondo le elaborazioni, il 2025 ha segnato un anno di fondamentale consolidamento, caratterizzato da una crescita qualitativa senza precedenti e da una proiezione ottimistica per la stagione 2026.
 

I dati turistici relativi al 2025 sono stati presentati ieri mattina a Palazzo Sacrati Strozzi da Claudio Galassi, presidente FAITA Toscana, Enrico Paoli, direttore FAITA Toscana, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Leonardo Marras, assessore all’Economia e al Turismo della Regione Toscana, e Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici di Firenze.

 

La Toscana crede molto in questo segmento turistico – ha detto il presidente Giani - Lo dimostrano i dati che sono stati presentati oggi, con più di 10 milioni di presenze nel 2025. Un elemento vitale del comparto che merita di essere sostenuto e questo è avvenuto anche grazie al nuovo Testo unico. La costa resta il punto di forza, ma si sta ritagliando una dimensione sempre più interessante il turismo open air nelle aree della Toscana diffusa, una visione che si integra perfettamente proprio per le caratteristiche dei piccoli borghi e delle aree meno affollate”.

 

Durante il suo intervento l’assessore Marras ha spiegato che si tratta di “un settore molto dinamico in termini di crescita di flussi, di capacità di investimento, di modifica e di evoluzione. Quello che negli ultimi decenni è stato capace di mutare nel modo più profondo e costante. Con una forte propensione internazionale, per la capacità di intercettare, lungo tutto il corso dell’anno, turisti provenienti da ogni dove. E questo nonostante i periodi difficili già affrontati, o quelli che dovremo affrontare. Tutto questo è legato anche alla impostazione derivante dal nuovo Testo unico sul turismo, che punta alla ricerca del maggior valore aggiunto, alla riqualificazione dell’offerta e in generale al miglioramento, in qualità e quantità, dei servizi che vengono messi a disposizione”.

 

“I risultati del 2025 confermano la forza e l’attrattività del turismo open air in Toscana, che oggi rappresenta quasi un terzo della capacità ricettiva regionale. Il record di gradimento, con un NPS di 69,2, premia la qualità del lavoro dei nostri imprenditori e una crescente proiezione internazionale, soprattutto nei mercati tedesco e olandese. Per il 2026 guardiamo con cauto ottimismo, puntando su sostenibilità, sicurezza e legame con il territorio, continuando a innovare i servizi per una domanda sempre più esigente e con l’obiettivo di superare ancora i dieci milioni di presenze. Si registra inoltre una crescente destagionalizzazione, soprattutto nel turismo straniero, con flussi concentrati nei mesi di aprile-maggio e settembre-ottobre: un elemento che richiede servizi adeguati e continui, da garantire per allungare la permanenza e rafforzare ulteriormente l’offerta turistica, attraverso un dialogo costante tra pubblico, quindi Comuni e Regione Toscana, e privati” ha dichiarato Claudio Galassi, presidente FAITA Toscana.
 

 

 

 
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