Scuole dell’Empolese Valdelsa, confermato il progetto 'Acqua Buona'
L’iniziativa coinvolge più di 3mila alunni e punta a ridurre l’uso della plastica
martedì 13 gennaio 2026 09:07
Anche per quest’anno scolastico sono numerose le scuole dell’Empolese Valdelsa che rinnovano l’adesione al progetto “Acqua Buona”, promosso da Acque insieme alle amministrazioni comunali del territorio. Saranno oltre 3mila le alunne e gli alunni che ogni giorno potranno bere l’acqua della rete idrica durante le attività scolastiche, contribuendo così alla diffusione di una cultura ambientale fondata sulla responsabilità e sull’uso consapevole delle risorse naturali.
Attivo dal 2007, il progetto è gratuito per i Comuni in cui Acque gestisce il servizio idrico integrato e punta in particolare alla riduzione della plastica monouso e alla valorizzazione dell’acqua del rubinetto: sicura, controllata e a chilometro zero. Accanto all’attività di sensibilizzazione nelle scuole, Acqua Buona prevede analisi aggiuntive sull’acqua erogata nei plessi scolastici, che si affiancano ai controlli ordinari lungo la rete idrica. I risultati delle analisi vengono poi resi pubblici e consultabili sul sito di Acque, permettendo a famiglie e cittadini di conoscere nel dettaglio le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua distribuita. Il progetto comprende anche la diffusione di buone pratiche attraverso la fornitura di brocche e borracce, incentivando comportamenti sostenibili e una cultura sempre più “plastic free”.
Nell’Empolese Valdelsa l’iniziativa coinvolge numerosi istituti scolastici nei comuni di Cerreto Guidi, Gambassi Terme, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli e Vinci, che hanno scelto anche quest’anno di investire sull’educazione ambientale e sul valore delle buone abitudini quotidiane. Complessivamente, più di 3.000 studenti, bevendo acqua della rete idrica durante l’anno scolastico, evitano il consumo di circa 6 tonnellate di plastica usa e getta e permettono un risparmio per la collettività superiore ai 50mila euro rispetto all’utilizzo di acqua in bottiglia.
“Se vogliamo davvero salvaguardare il Pianeta, dobbiamo partire dall’educazione e dalla consapevolezza delle nuove generazioni – sottolinea Simone Millozzi, presidente di Acque –. Progetti come Acqua Buona rappresentano un seme di questo cambiamento: insegnano ai più giovani che il rispetto per l’acqua è rispetto per la vita stessa. Ogni bicchiere riempito a scuola è un piccolo gesto che contribuisce a ridurre la plastica, a valorizzare una risorsa locale e a costruire un futuro più sostenibile. Il nostro impegno è continuare a garantire un’acqua sicura e di qualità, con controlli quotidiani e una visione di lungo periodo su questa risorsa preziosa”.
