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Caro energia, dal 1° aprile impianti di riscaldamento spenti in diversi Comuni fiorentini

Firenze e diversi Comuni fiorentini anticiperanno la chiusura dei riscaldamenti

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martedì 15 marzo 2022 15:12

Alcuni Comuni della Città Metropolitana di Firenze hanno deciso di spegnere gli impianti di riscaldamento nei loro territori con quindici giorni di anticipo rispetto ai tempi consentiti, dunque dal 1° aprile 2022, ad esclusione di ospedali, case di cura cliniche, scuole materne e asili nido.

 

Lo ha comunicato il Sindaco Dario Nardella a margine dell’assemblea congressuale Upi in Palazzo Medici Riccardi, durante la quale è stato nominato il nuovi presidente di Upi Toscana: Gianni Lorenzetti. “Vanno attuate iniziative pubbliche immediate – ha spiegato il Sindaco – che si integrino ai comportamenti individuali che tutti i cittadini possono autonomamente porre in essere, in modo da ridurre i consumi di energia da fonti non rinnovabili”.


Il provvedimento sarà adottato dai Comuni dell’agglomerato urbano (Firenze, Bagno a Ripoli, Calenzano, Sesto, Campi, Scandicci, Signa e Lastra a Signa), quindi Montelupo, Cerreto Guidi, Certaldo, Montespertoli, Pontassieve e Impruneta. Anche altri Comuni intendono muoversi in questa direzione.
 

Circa i costi dell’energia, Nardella ha sottolineato come “per ora non fermiamo i cantieri, ma è necessario un intervento del Governo che da un lato deve darci le risorse per far fronte all’aumento del costo delle materie prime delle aziende, dall’altro deve calmierare i prezzi energetici. Lo ha detto il ministro Cingolani che qui c’è una speculazione e allora il Governo intervenga a gamba tesa per bloccare questa vergognosa speculazione che noi non possiamo accettare”.


Circa l’accoglienza dei profughi ucraini (rapporti con le scuole, raccordo con le autorità sanitarie, i luoghi di accoglienze), Nardella ha sottolineato come Province e Città Metropolitane “sono fondamentali per creare un coordinamento sul territorio, soprattutto a supporto dei piccoli comuni, altrimenti questa emergenza umanitaria ci sfuggirà di mano. I numeri che vediamo ora dei rifugiati ucraini non sono niente rispetto a quelli che vedremo nelle prossime settimane”.


Nardella ha parlato anche della riforma degli enti locali: “Siamo convinti che sia necessario portarla a compimento. Era stata avviata con la disciplina delle Città Metropolitane nel 2014. Dopo il fallimento del referendum che prevedeva la cancellazione delle Province ora è urgente avere un quadro di regolazione che riguardi sia le Città metropolitane che le Province. La riforma del testo unico degli enti locali che è sul tavolo del Governo è un’occasione da non perdere”.

 

 
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