Toscana in zona arancione, l'annuncio di Nardella: 'Ma Firenze e Prato possono rimanere in rosso'

La Toscana torna arancione, ma Firenze e Prato dovrebbero restare rosse

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venerdì 09 aprile 2021 19:29

La Toscana torna in zona arancione.

 

In attesa dell'ordinanza del ministro Speranza e delle parole del presidente della Regione Eugenio Giani, è il sindaco di Firenze Dario Nardella ad annunciare l'ufficialità del provvedimento tramite diretta social: "La Toscana torna in zona arancione, ce l’ha comunicato il ministro Speranza a me e al presidente Giani questo pomeriggio". 

 

La decisione arriva in quanto l'incidenza settimanale in Toscana è di 230 casi ogni 100 mila abitanti, quindi sotto la soglia dei 250 casi. Ma, come confermato stamani da Giani, nella Regione si applicheranno delle zone rosse locali dove il contagio del Covid è più elevato. E dove, nella micro-zona, si supera la soglia di 250 casi di incidenza. Come Prato e Firenze.

 

Prato e l'area metropolitana di Firenze potrebbero infatti restare in rosso: "La provincia di Prato e la Citta Metropolitana di Firenze hanno indice di incidenza sopra ai 250 casi ogni 100 mila abitanti. Queste due aree sono quindi ancora molto esposte. E la pressione sugli ospedali è altissima. Abbiamo ospedali con reparti Covid strapieni, terapie intensive sotto pressione, la situazione è davvero preoccupante".

 

E ancora, continua Nardella: "Mi sono sentito con Giani che mi ha prospettato l’ipotesi che Prato e Firenze possano rimanere in rosso un’altra settimana. Io sono propenso ad accettare quest’ipotesi, altrimenti vedremmo queste aree a ‘spezzatino’, con Comuni arancioni e Comuni rossi. Corretto andare in modo omogeneo. Il dato complessivo di Firenze è oltre i 250 casi ogni 100 mila abitanti. È vero che alcuni Comuni dell'area fiorentina, e anche il mio comune di Firenze, sono sotto i 250 casi, ma sarebbe una situazione 'spezzatino', con Comuni arancioni nel mezzo a Comuni rossi. La decisione verrà presa entro stasera".

 

Nardella ha poi affrontato il tema di bar, ristoranti e scuole in zona rossa. “Ritengo che con protocolli adeguati si possa tornare ad aprire bar e ristoranti – ha detto il sindaco di Firenze - Ad esempio esibendo il certificato di un tampone negativo eseguito le 48 ore precedenti, come già si fa per gli aeroporti”. Per quanto riguarda le scuole, invece, Nardella ha ricordato che ovviamente in zona rossa continueranno le lezioni in presenza fino alla prima media, mentre gli altri proseguiranno con la didattica a distanza: “Anche se io penso che il Governo dovrebbe consentire almeno a tutte le medie di restare aperte”.

 

(notizia in aggiornamento)

 

 

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