Firenze e Sesto, incidenti simulati nei parcheggi per ottenere risarcimenti dalle vittime: arrestato un 49enne

'Tradito' dal particolare tatuaggio e dalle immagini di videosorveglianza

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lunedì 01 marzo 2021 15:48

Avrebbe messo a segno almeno tre truffe, tra tentate e consumate, ai danni di automobilisti, simulando incidenti nei parcheggi di Firenze e Sesto Fiorentino. Per questo, nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 49enne campano.

 

Il primo di questi episodi sarebbe avvenuto nel giugno scorso all’interno del parcheggio del centro commerciale di Ponte a Greve. Il 49enne, dopo essersi messo dietro l’auto di un’ignara vittima che stava uscendo dal parcheggio, avrebbe colpito con la mano il paraurti del mezzo fingendo poi di zoppicare e richiedendo subito al conducente un risarcimento in contanti. In quella circostanza, fa sapere la Questura di Firenze, il raggiro non andò a buon fine poiché intervennero due carabinieri in borghese che avevano osservato l’intera scena.

 

Pochi mesi dopo si sono verificati altri due fatti analoghi nel parcheggio dei dipendenti dell’ospedale di Careggi. A settembre, una dipendente dell’ospedale stava uscendo a marcia indietro dal parcheggio accanto all’elisoccorso, quando è stata avvicinata da uno sconosciuto che gli ha subito detto di essere stato urtato dall’auto e che il suo cellulare era finito a terra, rompendosi. L’uomo avrebbe poi preteso un risarcimento diretto, chiedendo alla malcapitata la somma di 100 euro in contanti, che la donna ha prelevato al bancomat e consegnato. Stessa scena il giorno successivo, nello stesso parcheggio, dove questa volta il truffatore, una volta intascati i soliti 100 euro, ha firmato con un falso nome un foglio nel quale dichiarava di non avere più nulla da pretendere dalla vittima.

 

L’ultimo episodio è avvenuto un mese fa, nei primi giorni di febbraio, nel parcheggio del centro commerciale di Sesto Fiorentino, riporta il comunicato della Questura di Firenze. Questa volta, quella che era iniziata come una truffa organizzata con lo stesso modus operandi di quelle messe a segno a Careggi, è finita con un’estorsione. Il 49enne, dopo aver mosso le sue solite accuse ad una donna in auto uscita dal parcheggio, è salito a bordo del mezzo e ha afferrato con forza la vittima per un braccio inveendo contro di lei, accompagnandola ad un bancomat e costringendola a consegnargli i 100 euro, sempre per il fantomatico risarcimento del cellulare rotto a seguito del finto urto.

 

La Polizia di Stato ha ricostruito le vicende ascoltando tutte le testimonianze che hanno consentito di identificare l’indagato, caratterizzato anche da un particolare tatuaggio. Gli agenti del Commissariato di Sesto Fiorentino hanno anche potuto ricostruire l’ultimo episodio delittuoso, grazie alle immagini della videosorveglianza del parcheggio del centro commerciale dalle quali, peraltro, sarebbero emersi delle sequenze che immortalano la stessa persona avvicinarsi in più circostanze a diversi automobilisti.

 

La Polizia è ora a lavoro per verificare se altri automobilisti siano rimasti vittime di analoghi raggiri.
 

Foto di repertorio

 

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