Firenze, le consigliere Pd contro Vannacci: 'Funaro chiamata 'signora', le istituzioni meritano rispetto'

La replica delle consigliere comunali alle parole del leader di Futuro Nazionale

1 Visualizzazioni

sabato 20 giugno 2026 17:44

“Le parole contano. E quando a pronunciarle è chi aspira a rappresentare cittadini e cittadine, contano ancora di più". A dichiararlo, in una nota congiunta, sono le consigliere comunali del Pd Beatrice Barbieri, Patrizia Bonanni, Stefania Collesei e Alessandra Innocenti.

 

"Per questo colpisce l'ennesima scelta del generale Roberto Vannacci di rivolgersi alla sindaca di Firenze, Sara Funaro, chiamandola semplicemente 'signora Funaro'", spiegano le quattro consigliere. Il riferimento è al discorso del leader di Futuro Nazionale tenuto ieri a Firenze, nell'ambito della piazza organizzata a Gavinana. "Una scelta che non appare casuale, ma coerente con una visione che troppo spesso fatica a riconoscere pienamente l'autorevolezza e il ruolo delle donne nelle istituzioni. Le donne non sono "signore" quando fa comodo. Sono sindache, ministre, presidenti, assessore, dirigenti, professioniste. Sono donne che hanno conquistato quei ruoli attraverso il voto democratico, il merito, il lavoro e la competenza. Negare o sminuire questi titoli significa negare, anche simbolicamente, il percorso che le ha portate a ricoprirli".

 

"Non è una questione di galateo linguistico. È una questione culturale e politica – prosegue la dichiarazione –. Da chi in passato ha affrontato con leggerezza temi drammatici come il femminicidio, attribuendone le cause a presunti fenomeni sociali generici o minimizzando la dimensione strutturale della violenza contro le donne, ci saremmo aspettati almeno maggiore prudenza. Perché il femminicidio non è un'emergenza mediatica né uno slogan da utilizzare nel dibattito pubblico: è una ferita aperta del nostro Paese, che richiede rispetto, consapevolezza e responsabilità. Le istituzioni democratiche meritano rispetto. E il rispetto passa anche dal riconoscimento del ruolo di chi le rappresenta. Quando una donna viene privata del proprio titolo istituzionale, non si colpisce soltanto una persona: si manda un messaggio a tutte le donne che ogni giorno studiano, lavorano, amministrano, decidono e guidano comunità.E continueremo a chiamarle con il nome del ruolo che i cittadini hanno affidato loro. Perché l'uguaglianza non si difende soltanto nelle leggi. Si difende anche nelle parole”.

 

 

LEGGI ANCHE:

Vannacci torna a Firenze per la 'Passeggiata identitaria'. Risponde il corteo 'Gavinana è partigiana'

'Suona la Martinella, Firenze si ribella', presidio con Funaro: 'Vannacci faccia gli show a Cinecittà'

 

 

Immagine di repertorio

 

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.