‘Squadra Interforze’ in due ditte a Prato, denunce e sanzioni per più di 40mila euro

Cambio destinazione dei locali, lavoratori senza assicurazione o clandestini

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martedì 20 ottobre 2020 19:11

“Squadra Interforze” in azione in alcune ditte a Prato.

 

Ieri mattina, intorno alle ore 11, una “Squadra Interforze” composta dal personale di Polizia di Stato, Comando Provinciale Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Asl e Alia Servizi Ambientali, ha effettuato il controllo di due ditte di confezioni, gestite da cittadini cinesi nei quartieri Soccorso e Chiesanuova.
 

Nella prima azienda controllata sono stati identificati, oltre alla 52enne titolare anche tre operai, tutti regolarmente soggiornanti. Durante il controllo è stato però riscontrato l’abusivo cambio di destinazione a refettorio di uno dei locali produttivi, determinando una sanzione amministrativa di 400 euro, a cui si è aggiunta un’ulteriore sanzione di 440 euro per il mancato rispetto del divieto di fumo. La riscontrata presenza, inoltre, di due lavoratori privi di regolare assunzione è stata sanzionata con 3200 euro, rende noto la Questura di Prato.      
 

All’interno della seconda azienda controllata venivano identificati, oltre alla 55enne titolare anche sette operai di nazionalità cinese, di cui cinque, tre donne e due uomini, risultati clandestini, si apprende sempre dalla Questura di Prato. Questi sono stati condotti in Questura, denunciati in stato di libertà per il reato di ingresso e soggiorno illegale nello Stato Italiano, quindi muniti di ordine di espulsione dal territorio nazionale. La titolare della confezione, è stata quindi denunciata in stato di libertà per il reato di sfruttamento della manodopera clandestina, ai sensi dell’22 comma 12° del T.U. Immigrazione. , 

 

Le verifiche effettuate sulla ditta hanno portato inoltre ad accertare la presenza di un locale produttivo allestito abusivamente a refettorio, portando a elevare una sanzione amministrativa di 400 euro. 

 

La riscontrata presenza dei cinque lavoratori clandestini privi di regolare contratto di lavoro, ha determinato inoltre l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 25.200 euro, con sospensione coattiva dell’attività produttiva ed elevazione di ulteriori sanzioni per mancanza di versamento dei contributi dei predetti lavoratori e per accertate carenze igienico sanitarie dell’attività produttiva, pari a 13.970 euro.

 

Foto comunicato Questura di Prato

 

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