Ex centrale Fiat di Novoli, nascerà una struttura pubblica polivalente

Ripartiti anche i cantieri nel centro San Donato per il completamento degli spazi studio, conferenze, gioco ed eventi da trasferire al Comune

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mercoledì 06 maggio 2020 15:28

Una struttura metallica che richiama il disegno naturale della foglia su oltre 30 metri e una torre leggera per far passare il vento, con pannelli fotovoltaici per generare energia rinnovabile, verde verticale interno e 200 metri di led per illuminare in modo scenografico e celebrare gli elementi simbolici di uno dei più grandi esempi di archeologia industriale di Firenze. 

 

Dopo decenni di abbandono, il futuro dell’ex centrale Fiat di Novoli può cominciare. Sono stati aggiudicati in via provvisoria i lavori e il progetto esecutivo per il recupero della struttura e la sua trasformazione in spazio pubblico polifunzionale innovativo e sostenibile, fa sapere il Comune di Firenze: area informativa, centro espositivo culturale e terrazza panoramica con servizio ristorazione

 

Secondo gli accordi, l’Immobiliare Novoli proprietaria della ciminiera, ha in carico la realizzazione dei lavori a scomputo degli oneri di urbanizzazione per il successivo trasferimento dell’immobile al Comune. L’appalto è stato assegnato alle ditte Gedi e Conpact che hanno presentato un progetto di giovani tecnici fiorentini coordinati dall’architetto Lorenzo Malvasi.

 

Nel frattempo sono ripartiti i lavori negli spazi comunali nel centro commerciale San Donato per realizzare entro settembre tre spazi, studio, conferenze, gioco ed eventi

 

“Da anni la ciminiera sovrasta il quartiere in stato di abbandono - ha detto l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re - ora il progetto esecutivo e i lavori per restituire l’immobile alla città sono stati finalmente assegnati. I lavori partiranno entro l’anno e la struttura sarà recuperata e fruibile. Grazie a questo recupero la Centrale termica diventa un luogo simbolico di passaggio dal passato al futuro della città, unica memoria rimasta dell’insediamento produttivo preesistente. Protagonista indiscussa dello skyline di San Donato, ora si affianca al nuovo viadotto della tramvia per trasportare sempre più il quartiere di Novoli nella modernità”. 

 

“Questo intervento si inserisce nel ridisegno complessivo di questa parte di città – ha continuato Del Re - che prevede una piazza verde di quartiere, una pista ciclabile per collegare via di Novoli e viale Guidoni e nuovi parcheggi pubblici di superficie nell’area ovest, oltre al completamento del parco con nuovo campo giochi e area cani”.

 

L’intervento di recupero

 

La Centrale è uno dei fabbricati nati nell’area in cui la Fiat dislocò a partire dal 1939 le proprie attività produttive. È alta 30 metri ed è distribuita su più livelli con una superficie di circa 1200 mq; all’interno lo spazio è fortemente caratterizzato dalla presenza di due grandi caldaie in laterizio e da un intreccio di scalette metalliche che si arrampicano fino al terzo piano. L’area è stata dismessa dalla metà degli anni 80. 

 

Al piano terra nascerà uno spazio pubblico comunale aperto alla collettività per informazioni, incontri ed eventi, secondo un’organizzazione architettonica che consente un uso flessibile nel tempo. Al primo piano sono presenti l’originaria sala caldaie e il complesso sistema di passerelle e scale al loro servizio. Questa importante testimonianza di archeologia industriale sarà conservata e resa accessibile. L’ingresso principale, spostato sul lato tramvia, avverrà dalla nuova scala e dai relativi ascensori anche se sarà conservata e ripristinata, l’originaria scala di collegamento. Il secondo e il terzo piano saranno utilizzati per la realizzazione di un locale pubblico incentrato sul triplo volume esistente intorno alla base della ciminiera (650 metri quadri), con ingresso dalla nuova torre scala. Si potranno quindi riutilizzare le grandi vetrate sulla città, parte fondamentale del disegno architettonico della centrale. Lo spazio, di proprietà pubblica, sarà poi dato in gestione a privati tramite un bando che dovrà valutare l’offerta, anche di programmazione culturale, proposta. Il terzo piano sarà destinato ai servizi funzionali alla sala principale. Conterrà le predisposizioni per una saletta, cucine, spogliatoi, depositi e quanto necessario alla funzionalità del locale pubblico. Lo spazio intorno alla ciminiera dovrà rimanere libero in altezza e sarà parte qualificante della sala sottostante, a cui sarà collegato con una scala interna che arriverà fino all’interno del nuovo volume della terrazza panoramica, che potrà essere riconsiderata per migliorare la funzionalità e flessibilità dell’intero locale. Il quarto piano è il livello di copertura della centrale che rimarrà disponibile come terrazza pubblica verso la città, per fruire liberamente di una visuale unica verso il centro di Firenze. Prevista anche la possibilità di un ristorante.

 

All’esterno, la piazza pedonale pubblica si configurerà come spazio unitario e attrezzato per la socializzazione. Il piano prevede inoltre di realizzare nell'area ovest parcheggi pubblici di superficie.

 

Inoltre, al di fuori della centrale, nel centro commerciale di San Donato, spettano al Comune una parte del piano terra e del primo piano del complesso per circa 2.227 metri quadrati di superficie. Si tratta di spazi di proprietà del Comune, ricevuti come oneri di urbanizzazione dalla società costruttrice Immobiliare Novoli. In questi locali sono ripartiti ieri i lavori per la realizzazione, a carico della società, di spazio gioco, spazio studio, conferenze e spazio eventi. 
 

Foto del Comune di Firenze

 

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