Fiorentina, un pareggio a Udine senza tifosi. Ma il calcio potrebbe fermarsi

La Viola fa 0-0 contro i bianconeri al termine di una brutta partita

Galleria immagini

886 Visualizzazioni

domenica 08 marzo 2020 20:32

Brutta partita, poche occasioni e zero gol. La Fiorentina torna da Udine con un punto, nella gara rinviata una settimana fa e giocata oggi a porte chiuse. Un palo di Milenkovic, un tiro nel finale di Chiesa respinto dal portiere e due occasioni ghiotte non sfruttate da Duncan e Badelj.

 

Per l'Udinese occasioni con Okaka, De Paul e Lasagna. Ma la partita ha detto poco altro, in uno scenario surreale senza tifosi e la voglia comune di non perdere sul campo per non complicare la classifica.

 

Ma in tutto questo il calcio 'rischia' di fermarsi. Ieri il presidente della Figc Gabriele Gravina ha ammesso che il campionato potrebbe fermarsi in caso di primo contagio da Coronavirus per un giocatore. Mentre per martedì è stato convocato un consiglio straordinario. "E' vero che il decreto governativo prevede le porte chiuse, il nostro era soltanto un invito a fermarsi. Però nessuno di loro si prende la responsabilità, perché ci sono degli interessi", dice il ministro dello sport Spadafora alla Rai. "Il mondo del calcio, e in particolare della Serie A, si sente immune dal contagio, come se dovesse andare avanti a ogni costo. So benissimo che la partita è una grande occasione per i tifosi, però la situazione qui evolve ora dopo ora. Sono stato oggetto di messaggi violenti e di insulti, ma a me quello che interessa è la salute pubblica. La Lega non si assume le proprie responsabilità, Dal Pino (presidente Lega Serie A, ndr) rimanda sempre le decisioni ad altri. Questa gestione, da molti considerata insoddisfacente e anche da me, mi sembra che non sia consapevole della gravità della situazione. Aspetta che anche in A ci siano i primi casi di contagio? Cosa deve succedere ancora nel Paese?".

 

La risposta della Lega di Serie A: "La Lega Serie A, fin dal primo giorno di emergenza per il Paese, ha sempre rispettato - per tutelare il supremo interesse alla salute - tutte le indicazioni governative ricevute sulla gestione epidemiologica del virus COVID-19, anche quando si sono manifestate in modo ondivago e contrastante. A salvaguardia e a tutela della salute degli atleti tesserati dalle Società e degli addetti ai lavori, la Lega Serie A ha riunito prontamente, la scorsa settimana, in conference call, i medici delle Società, con il coordinamento del Prof. Casasco, per stabilire procedure e comportamenti atti a tutelare massimamente la salute di tutti. Anche oggi la Lega Serie A si è attenuta strettamente a quanto determinato dal Dpcm emanato questa mattina dal Primo Ministro Conte, nel combinato disposto con la decretazione d’urgenza della FIGC (comunicato ufficiale 173/A) che ha stabilito che tutte le gare sul territorio debbano svolgersi a porte chiuse".

 

All'ora di pranzo Parma-Spal è stata spostata di un'ora dopo la 'minaccia' di sciopero dell'associazione calciatori. "Il ritardo del fischio d'inizio della partita Parma - Spal deve essere attribuito alla richiesta della Figc di un confronto urgente sulle richieste dell'Associazione Italiana Calciatori", continua la Lega. "Contravvenendo alle previsioni contenute nel Decreto, che autorizza lo svolgimento delle gare professionistiche di Serie A TIM a porte chiuse, l'AIC ha chiesto, a pochi minuti dal fischio di inizio, la sospensione del campionato, paventando lo sciopero dei calciatori. Una richiesta che ha messo a serio rischio la tenuta del sistema, già fortemente penalizzato dallo stato di emergenza, minacciando anche il pagamento degli stessi stipendi dei calciatori. Il Consiglio di Lega Serie A, riunitosi nel frangente dello slittamento orario dell'inizio della gara del Tardini, ha ritenuto doveroso rispettare le indicazioni governative previste nel DPCM di questa mattina, proseguendo con lo svolgimento delle partite a porte chiuse. Le medesime considerazioni qui espresse valgono per quanto riguarda i diritti televisivi, dove Lega, Sky e Dazn si sono attenute alle disposizioni in essere. Le reiterate e contrastanti dichiarazioni governative contribuiscono soltanto ad accrescere lo stato di confusione generale e sicuramente non aiutano il sistema a superare il momento di difficoltà generato dal Virus".

 

"Le affermazioni del ministro Spadafora sono sbagliate nel merito e nella sostanza, il ministro ignora le norme e rifiuta la responsabilità del suo ruolo. Invece di fare demagogia, sia coerente con le proprie azioni di governo e se necessario emani un decreto assumendosi responsabilità che sta scaricando su altri", ha poi risposto il presidente della Lega Serie A Dal Pino alla Rai.

 

 

C & C Media s.r.l.
via Ponte a Greve, 54
50018 Scandicci - Firenze - Italy
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.