Coronavirus, i due turisti cinesi ricoverati a Roma hanno soggiornato a Firenze

Attivata l'indagine epidemiologica per individuare i possibili contatti a rischio

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venerdì 31 gennaio 2020 18:37

I due cittadini cinesi con positività al coronavirus, ricoverati allo Spallanzani di Roma, hanno soggiornato a Firenze.

 

E' quanto fa sapere la Regione Toscana, alla quale è giunta notizia ufficiale che la coppia di turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma ha soggiornato anche a Firenze.

 

Secondo quanto fa sapere l'Ausl Toscana Centro la coppia di turisti cinesi, primi ed unici casi accertati fin’ora in Italia, ha trascorso solo una giornata a Firenze.

 

L’unità funzionale di igiene e sanità pubblica fiorentina ha già attivato le procedure per l'indagine epidemiologica al fine di individuare gli eventuali contatti stretti, ovvero coloro che sono entrati in contatto ravvicinato e protratto con la coppia ed avviare le adeguate misure precauzionali.

 

"E’ improbabile - dichiara il dottor Danilo Tacconi, direttore di Malattie infettive Asl Toscana sud est - che i due cittadini cinesi possano aver contagiato altre persone nelle varie città visitate,  perché il virus si trasmette solo con un contatto molto ravvicinato (“contatto stretto”), con il quale si intende, secondo le indicazioni ministeriali: esposizione dovuta ad assistenza sanitaria, compresa assistenza diretta a pazienti affetti da nCoV, lavorare con operatori sanitari infettati da nCoV, visitare pazienti o permanere nello stesso ambiente di un paziente con nCoV; lavorare a stretto contatto o condividere la stessa classe con un paziente con nCoV; viaggiare con un paziente con nCoV, con qualsiasi mezzo di trasporto; vivere nella stessa casa di un paziente con nCoV".

 

Le autorità sanitarie della Regione sono in contatto stretto e continuo con le Prefetture, i sindaci, il console generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze Wang Wengang, per monitorare costantemente la situazione e mettere in atto tutte le iniziative che via via si renderanno necessarie.  

 

È attualmente in corso una riunione del Comitato operativo della Protezione civile nazionale con i rappresentanti delle Regioni, alla quale partecipano il coordinatore della task force regionale e il direttore del Dipartimento salute della Regione Toscana.

 

A seguito delle prime indicazioni del Ministero, Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) ha immediatamente effettuato gli acquisti necessari, per una cifra complessiva di 200.000 euro: mascherine (per ora 287.000, altre 11.500 arriveranno entro la metà di febbraio), e camici (135.000, altri 17.000 sono in arrivo).

 

La Regione ha istituito una task force per garantire tutti gli interventi attualmente ed eventualmente necessari nel caso di una possibile diffusione del coronavirus, per tradurre a livello regionale le indicazioni del Ministero.

 

La task force, permanentemente attiva, è coordinata da Emanuela Balocchini, dirigente del settore prevenzione collettiva della Regione. Della task force fanno parte le direzioni sanitarie delle aziende, le competenze di laboratorio, l'organizzazione del 118 e la componente sanitaria della Protezione civile, l'Ars (Agenzia regionale di sanità), l'igiene pubblica, la rappresentanza di medici di medicina generale e pediatri, un rappresentante delle terapie intensive, malattie infettive, pronto soccorso, servizio prevenzione e protezione, e una componente delle professioni sanitarie, a cui si affiancano le competenze regionali dei settori ospedaliero e territoriale e quello della comunicazione e ufficio stampa.
 

 

 

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