Sesto, via alla piantumazione di 70 nuovi alberi

Sesto F.no
09/11/2019

Nuove piantumazioni in strade, piazze e scuole

Prende il via il piano di nuove piantumazioni e sostituzioni delle alberature su tutto il territorio comunale di Sesto Fiorentino: sono una settantina, infatti, le piante che saranno messe a dimora nelle prossime settimane.

 

Gli interventi principali sono previsti in viale Togliatti, dove troveranno spazio quindici bagolari (Celtis australis) che andranno a migliorare la vivibilità e riqualificare l’assetto della strada, in via Tassoni, dove dieci aceri campestri metteranno radici nelle formelle ad hoc realizzate insieme alla pista ciclabile, e in piazza IV Novembre, dove saranno sostituiti i sei tigli abbattuti in estate per problemi fitosanitari. Una trentina di piante di tipologie differenti saranno messe a dimora nei giardini dei plessi scolastici, allo scopo di migliorare il benessere dei bambini e di compensare i necessari abbattimenti effettuati in estate. Così riferisce il Comune.

 

Ulteriori inserimenti sono previsti in piazza della Chiesa, dove le aiuole esistenti saranno riqualificate e sostituite con tre gelsi bianchi (Morus alba) e ancora in piazza IV Novembre, dove sarà realizzata un’aiuola nei pressi dell’area giochi. Prima di procedere alla messa a dimora, saranno attuate tutte le buone pratiche agronomiche, valutando e trattando opportunamente il substrato, preparando la buca d’impianto e predisponendo gli interventi di irrigazione.
 

Queste nuove piantumazioni andranno ad accrescere il patrimonio arboreo di proprietà comunale che il censimento avviato nel 2016 ha quantificato in circa dodicimila alberi, di cui milleduecento all’interno di parchi storici. Le specie ad alto fusto maggiormente presenti sono cipresso, pino, pioppo, platano, tiglio e bagolaro. Il patrimonio è caratterizzato da un’elevata percentuale di piante con età superiore ai 30-35 anni, elemento che, in ambiente urbano, richiede particolare attenzione e cura, data la vulnerabilità a malattie ed eventi meteorologici avversi e all’indebolimento delle piante dovuto ad errate valutazioni circa l’idoneità dei siti che ne hanno compromesso, in molti casi, il corretto sviluppo.


“Il patrimonio arboreo è la parte più significativa del verde urbano per l’alto valore storico e paesaggistico - ricorda l’assessore all’Ambiente Silvia Bicchi -. La gestione degli alberi in un ambiente artificiale come la città richiede attenzione e una costante attività di monitoraggio e complessa manutenzione. Gli alberi non sono semplici elementi di arredo urbano, sono esseri viventi di cui dobbiamo rispettare il ciclo vitale”.

“Con questa prima azione diamo il via ad un piano di interventi con il quale vogliamo dare una svolta nella gestione del nostro patrimonio, privilegiando specie autoctone e varietà adatte ai siti in cui andranno a collocarsi e alle loro caratteristiche - dice ancora Bicchi - Purtroppo, specialmente in passato, si è guardato agli alberi in città senza considerare le loro più elementari necessità, intervenendo spesso tardi e con modalità discutibili. È necessario invertire questa tendenza, considerata anche l’età dei nostri alberi e il fondamentale requisito di sicurezza”.
 

“Occorre intervenire laddove la stabilità o la sicurezza risultino compromesse, nel complesso equilibrio tra rispetto della pianta e la sua presenza in prossimità di strade e abitazioni - prosegue l’assessore - Le alberature di una città non possono essere considerate come una struttura statica da conservare, ma come una struttura dinamica e viva che può continuare a svolgere le sue importanti funzioni solo prevedendo al momento opportuno le sostituzioni necessarie”.

“Con gli uffici stiamo lavorando ad un approccio diverso a tutto il tema del verde e delle alberature in città, sostituendo laddove necessario, abbattendo in urgenza a fronte di potenziali pericoli e prestando attenzione massima alle corrette pratiche agronomiche. Abbattere un albero è una scelta dolorosissima che mai viene presa a cuor leggere o senza adeguate motivazioni. Il fatto fondamentale, però, è che oltre quell’abbattimento vi sia un piano di sostituzione e manutenzione di lungo periodo. Su questo radicale cambiamento di approccio - conclude - si è incentrato e si incentrerà il nostro impegno dei prossimi mesi”.

 

(immagine di repertorio)

 

 

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