Amazzonia, il capo della popolazione Huni Kuni parla al Consiglio Comunale

Cronaca
21/10/2019

Approvato un ordine del giorno per la solidarietà e l'impegno a favore dell'Amazzonia

Il leader della popolazione Huni Kuin, tra le maggiori dell’Amazzonia, Huni Kuin Sia Kaxinawa, è intervenuto nella seduta a del Consiglio comunale di Firenze e ha lanciato un appello di pace, di condivisione, di uguaglianza, di sostenibilità nella sala dei Duecento.

 

“Sono qui per farmi portavoce della lotta pacifica che sta conducendo la mia popolazione e delle tradizioni millenarie che vogliamo poter continuare a portare avanti. È importante parlare della storia dell’Amazzonia e di quanto sta vivendo, per le popolazioni indigene la situazione è molto difficile, difficile è riuscire a coltivare le nostre tradizioni ancestrali come facciamo da anni e anni. L’appello è a difendere e garantire i diritti umani e civili, il rispetto di tutti e dell’ambiente”, ha detto.

 

Huni Kuin Sia Kaxinawa è stato omaggiato dal presidente del Consiglio comunale Luca Milani con la riproduzione della cartina dell’Amazzonia e il Giglio di Firenze. 

 

Nella giornata di oggi, lunedì 21 ottobre, è stato inoltre approvato un ordine del giorno che si pone come obiettivi la solidarietà verso le popolazioni indigene e sostegno alla loro battaglia per riaffermare il diritto alla loro terra e cultura e l’impegno a proseguire nell’opera di riduzione dei rifiuti, di sensibilizzazione al riuso e progressiva dismissione delle plastiche, di diffusione della cultura ambientale e della sostenibilità nelle scuole cittadini.

 

 “Oggi le parole del leader Sia Huni Kuin ci hanno fatto capire che l’Amazzonia non è così lontana. - fa presente Leonardo Calistri, presidente commissione Ambiente e proponente dell’ordine del giorno, firmato anche dai colleghi Pd Renzo Pampaloni, Benedetta Albanese, Letizia Perini – E’ la foresta pluviale più importante al mondo, ha un ruolo fondamentale per l’equilibrio del pianeta e ora è letteralmente sotto attacco, a causa anche delle politiche ‘sovraniste’ del presidente del Brasile che non tutela come dovrebbe questa vera e propria ricchezza. Sulla vicenda del cambiamento climatico e del riscaldamento globale non può esserci lieto fine se non si protegge l’Amazzonia. - prosegue Calistri - Dobbiamo riaffermare con forza i diritti di queste popolazioni, per la loro terra, la loro cultura e spiritualità, non solo a parole ma con una conversione culturale, per non tradire i nostri giovani, il loro futuro, il nostro pianeta che è la nostra casa comune. Il Comune da tempo sta facendo la propria parte, l’amministrazione ha aderito al Patto europeo dei sindaci per l’energia e il clima e al protocollo ‘Plastic free challenge’ e a inizio legislatura è stata lanciata simbolicamente la dichiarazione per lo Stato di emergenza climatica”. “Portare avanti con ancora più forza le politiche ambientale è quanto mai necessario e urgente. Mai come adesso dobbiamo pensare globale e agire locale”, conclude Calistri.

 

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