Prato, clandestini in nero e macchinari senza marchio CE: attività sospesa, arrestata la titolare

Prato
27/09/2019

Serie di multe per 25 mila euro

Intervento della 'Squadra Interforze' a Prato, nella mattinata di mercoledì 25 settembre 2019, con personale della Questura, della Finanza, della Municipale, dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’INPS, dell’A.S.L. dell’ I.N.A.I.L., dell’ Agenzia delle Dogane e di ALIA che hanno controllato una ditta di confezioni.

 

All’interno dell’azienda, gestita da una cittadina cinese, sono stati "identificati 16 lavoratori di nazionalità cinese, di cui 8 non regolarmente assunti. Di questi 5, tre uomini e due donne, sprovvisti di documenti validi per l’identificazione, sono risultati essere irregolari sul Territorio Nazionale, e, pertanto, denunciati in stato di libertà per il reato di ingresso e soggiorno illegale nello Stato Italiano", riferisce la Questura.

 

La titolare della ditta, una quarantenne cinese regolarmente soggiornante, è stata "tratta in arresto per il reato di sfruttamento della manodopera clandestina, ai sensi dell’art. 22 comma 12 del Testo Unico Immigrazione".

Gli accertamenti documentali sulla ditta hanno portato ad "elevare sanzioni amministrative per 25.000 euro, dovute alla presenza di lavoratori non regolarmente assunti, con contestuale sospensione coattiva dell’attività". Inoltre, sono stati "sequestrati 35 macchinari professionali, con il tassativo divieto d’uso per 10 di questi poiché sprovvisti di marchio “CE”", continua la Questura.

 

Le cinque persone clandestine identificate durante l'operazione sono state munite di ordine di espulsione dall'Italia.

 

(immagine della Questura)

 

 

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