Rosaria Amato, prima donna alla guida della Questura di Firenze: 'Città complessa, lavoreremo con impegno e passione'

Amato a Firenze dopo l'incarico a Verona: 'Non ho ricette, penso che la sicurezza si costruisca sul luogo, insieme alla comunità e alle altre istituzioni'

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giovedì 15 ottobre 2026 13:33

Rosaria Amato è la nuova Questora di Firenze, prima donna alla guida della Questura fiorentina. 

 

"Secondo me quando arriverò seconda avremmo fatto un grande passo avanti - ha detto Amato durante l'incontro con la stampa fiorentina in Questura questa mattina - perché questa storia di essere prima a coprire i ruoli significa che ancora non ci siamo. Qui fortunatamente sono fra tante donne, fra poco ci vorranno forse le quote azzurre... Ne sono felice, non voglio parlare di valore aggiunto, credo che ciascuno porti la sua esperienza e il suo modo di essere. Nella nostra amministrazione ho incontrato a volte qualche diffidenza iniziale, non tanto adesso ma in tempi precedenti, quando ancora le donne non erano tantissime, quando magari i ruoli di direzione degli uffici ancora non erano ricoperti da donne, però la differenza io francamente l'ho sempre superata con l'impegno e con il lavoro. Continuo ad essere donna ma faccio il mio lavoro con impegno, con dedizione e quindi credo che questo possa essere apprezzato, anzi senza il ma, lo faccio con impegno e con dedizione e che quindi possa essere apprezzato da chi lavora con me". 


Alla domanda se preferisca farsi chiamare Questora, risponde: "Francamente il tema non mi appassiona, o questora o questore, fate come preferite, mi è assolutamente indifferente".

 

Nata a Napoli, classe 1966, laureata in Giurisprudenza, Amato, dopo vari incarichi alla Questura di Napoli, è stata Questora a Frosinone, Latina, e a Verona, per poi assumere l'incarico a Firenze. Rosaria Amato succede a Fausto Lamparelli, a Firenze dal 16 dicembre 2024, e ora Questore di Napoli.


"I temi qui saranno tanti, io seguo un Questore che è stato un grande Questore, il dottore Lamparelli a cui faccio il mio grande in bocca al lupo, anche perché va nella mia città, quindi si occuperà della sicurezza della mia città, della mia famiglia. Vengo da due anni in cui ho fatto il questore a Verona, una realtà peraltro in cui mi sono trovata molto bene, perché si era creato un clima di grande collaborazione, sia con le altre forze dell'ordine, che è un elemento necessario, ma con tutti gli attori istituzionali che in qualche modo si occupano di sicurezza, quindi con il Prefetto, con l'autorità giudiziaria, con le amministrazioni comunali in generale, quella di Verona, ma quella di tutta la provincia. Io confido nel fatto che anche qui riusciremo, sono certa, a creare momenti di collaborazione, e mi auguro di andare anche oltre che si crei un clima di amicizia istituzionale, perché credo che questo poi sia importante per poter andare avanti e per poter fare bene in questa città". 


"Una città che so complessa, che non conosco se non per averla vista e visitata come turista, è chiaro che lo sguardo che hai su una città da turista è un conto, quello che hai quando dirigi una struttura che si occupa di sicurezza e quando hai la responsabilità degli uomini è chiaramente un punto di vista completamente diverso, ma conto su una squadra che so essere unita, capace, preparata, quindi confido nella loro collaborazione. Le problematiche della città sono tante, come sono quelle di tutte le città grandi, delle città metropolitane, ma vedremo di affrontarle piano piano, con impegno, con attenzione e con la passione che richiede questo lavoro".


Alla domanda sulla richiesta di più agenti in città da parte dell'amministrazione comunale risponde: "Io sono arrivata oggi quindi sono necessari dei tempi per rendersi conto della situazione. Rispondo con una frase di Einstein che ho letto di recente, dice la cifra di una persona è quello che riesce a fare con quello che ha. La misurerete".

 

Della sua esperienza a Verona spera di portare a Firenze "la sinergia istituzionale che credo già ci sia ma che credo sia fondamentale per affrontare qualsiasi situazione. Per quello che riguarda poi i temi di ordine pubblico dico sempre che non si affrontano solo sulla piazza ma si affrontano prima, nel governo e nella gestione precedente, nella pianificazione di quelle che sono le situazioni che si possono verificare, sono certe che ci riusciremo".

 

Un insediamento che arriva a pochi giorni dalla classifica del Sole 24 sulla criminalità, che vede i reati in calo ma Firenze ancora seconda in Italia. "Mi pare che la tendenza sia stata in qualche modo già invertita da chi mi ha preceduto visto che c'era una leggera riduzione, da quello che ho letto. Io non ho ricette, penso che la sicurezza si costruisca sul luogo, si costruisca insieme alla comunità, si costruisca insieme alle altre istituzioni, per cui ascolteremo, valuteremo, capiremo e dopo sapremo che cosa fare. Sicuramente c'è sempre qualche cosa in più che si può fare, cercheremo di farlo, ma mi sembra che già appunto la tendenza sia di una leggera riduzione, per cui questo da un certo punto di vista mi rincuora perché significa che la strada è stata comunque intrapresa".


Queste le parole di benvenuto della sindaca Funaro. “A Rosaria Amato, prima donna alla guida della Questura di Firenze, rivolgo un caloroso benvenuto nella nostra città e i migliori auguri di buon lavoro. È una nomina che rappresenta un momento significativo per la nostra città. Sono certa che sapremo instaurare fin da subito un rapporto di fiducia, dialogo e piena collaborazione istituzionale, nel segno della continuità con il lavoro portato avanti fino a oggi. La sicurezza dei cittadini è una priorità che richiede attenzione costante, presenza sul territorio e un impegno condiviso tra tutte le istituzioni. Da parte dell’Amministrazione comunale troverà la massima disponibilità a lavorare insieme, con determinazione, per dare risposte concrete alle esigenze della nostra comunità. Desidero rivolgere un ringraziamento sincero e personale al questore Fausto Lamparelli, che nel periodo trascorso a Firenze ha saputo lasciare un segno importante, distinguendosi per la presenza costante, l’attenzione alle esigenze del territorio e la capacità di lavorare in sinergia con le istituzioni. Ho apprezzato il suo impegno, la disponibilità al confronto e la sensibilità con cui ha saputo entrare in sintonia con la nostra città. Un impegno che ha prodotto risultati concreti e significativi. Gli rivolgo i migliori auguri per il nuovo e importante incarico che lo attende, con la gratitudine mia e di tutta Firenze”.
 

 

 
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