Università di Firenze, 230 nuovi dottori di ricerca: il tradizionale lancio del tocco in piazza Santa Croce
La cerimonia conclusiva del 38esimo ciclo al Teatro Verdi
martedì 29 settembre 2026 16:32
Sono 230 le allieve e gli allievi dell’Università di Firenze che hanno concluso i corsi del dottorato di ricerca del 38esimo ciclo, raggiungendo il più alto livello di istruzione previsto dall’ordinamento universitario. La cerimonia di conferimento del titolo si è svolta questa mattina al Teatro Verdi, alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, del delegato al dottorato di ricerca Stefano Cannicci e dei rappresentanti dell’Ateneo.
All’iniziativa hanno partecipato anche la prorettrice alla ricerca Debora Berti, la prorettrice alla didattica Ersilia Menesini, il prorettore al trasferimento tecnologico, attività culturali e impatto sociale Marco Pierini, i docenti coordinatori dei dottorati di ricerca e l’assessore al lavoro, università e ricerca del Comune di Firenze Dario Danti.
Nel corso della mattinata, la rettrice, le prorettrici e i prorettori hanno dialogato con tre giovani ricercatori: Saduni Melissa Dahanayaka, del dottorato di ricerca in Earth and Planetary Sciences, Gloria Fiorentini, del dottorato in Filologia, Letteratura italiana, Linguistica, e Guido Lazzerini, del dottorato in Ingegneria Industriale.
La cerimonia ha lasciato spazio anche alla musica, con un intermezzo curato dalle Attività di spettacolo dell’Ateneo. Bianca Boscherini e Alessio Grossini ai violini, Mario Ruocco all’oboe e Luca Claudel al violoncello hanno eseguito musiche di Wolfgang Amadeus Mozart ed Ennio Morricone.
Dopo la proclamazione delle dottoresse e dei dottori di ricerca dei più di 30 corsi di dottorato dell’Università di Firenze, la giornata si è conclusa con un momento ormai tradizionale: il lancio del tocco in piazza Santa Croce.
Durante la cerimonia, la rettrice Alessandra Petrucci ha sottolineato il valore del percorso di formazione appena concluso e la responsabilità che accompagna il conseguimento del titolo.
“Il dottorato di ricerca costituisce il vertice della formazione universitaria, tuttavia, il suo significato più autentico non si esaurisce nel titolo formale – ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci durante la cerimonia –. Questo titolo, infatti, conferisce un’autorevolezza che valica le mura dell’università e rappresenta l’assunzione della responsabilità di guidare l’innovazione, di interpretare la realtà senza superficialità e di porre le proprie competenze al servizio del progresso industriale, sociale e culturale. Possedere il titolo di dottorato significa custodire la chiave per decodificare il futuro, offrendo alla collettività non solo risposte scientifiche, ma la capacità stessa di formulare le giuste domande”.
Sul rapporto tra dottorato e occupazione si è soffermato invece il delegato Stefano Cannicci, citando i dati del Report Almalaurea 2026.
“Svolgere il dottorato di ricerca all’Università di Firenze significa entrare rapidamente nel mondo del lavoro con contratti a tempo indeterminato – ha aggiunto il delegato Stefano Cannicci – Secondo il Report Almalaurea del 2026, a un anno dal conseguimento del titolo il 97% di chi ha partecipato all’indagine risulta essere occupato, registrando quasi tre punti percentuali in più rispetto alla media nazionale del 94,1%. Inoltre, chi ha intrapreso un percorso di dottorato nell’Ateneo fiorentino è riuscito a trovare un’occupazione in meno di due mesi, raggiungendo una stabilità lavorativa ben superiore alla media: il 34,8% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato, una percentuale più alta di oltre sette punti rispetto al dato nazionale”.
Foto Università di Firenze
