Tornano le Giornate FAI d’Autunno, 30 i luoghi visitabili in Toscana
Visite a contributo libero in luoghi anche solitamente inaccessibili o poco conosciuti. A Firenze quattro aperture
giovedì 08 ottobre 2026 10:32
Sono tanti i luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, che apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia.
In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l'Italia un punto di riferimento in tutto il mondo.
In Toscana saranno 30 i luoghi visitabili, distribuiti in tutte le province, tra palazzi, chiese, teatri, ville, siti archeologici, luoghi della cultura e realtà produttive, alcuni dei quali normalmente non accessibili al pubblico.
Tra le aperture previste a Firenze figurano l’ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti, l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche, Palazzo della Banca d’Italia e Palazzo Gualfonda. A Prato sarà possibile visitare la Fabbrica Lucchesi, con il suo patrimonio legato alla tradizione tessile, mentre a Montemurlo aprirà Villa Strozzi, Marchesi Pancrazi.
“Le Giornate FAI d’Autunno sono una preziosa occasione per scoprire i tesori del territorio, promuovere e tutelare il nostro patrimonio storico, artistico e ambientale – evidenzia Rosta Galanti Balestri, Presidente FAI Toscana - Per questa quindicesima edizione, come detto dal nostro Presidente Magnifico, prestiamo particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, così raccontiamo un Paese che ha la capacità di generare idee e di sapere fare, si distingue per l’operosità e la produttività”.
“Le Giornate FAI d’Autunno – ha sottolineato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti – sono un’occasione preziosa per riscoprire luoghi che raccontano la storia e l’identità della Toscana, anche quelli meno conosciuti o solitamente non accessibili. Il nostro patrimonio culturale vive davvero quando diventa patrimonio condiviso, quando le persone possono conoscerlo e sentirlo parte della propria comunità. Iniziative come questa uniscono tutela, conoscenza e partecipazione e contribuiscono a diffondere cultura in tutto il territorio regionale. Un ringraziamento va al FAI e ai tanti volontari che rendono possibile questo grande racconto collettivo”.
Aperture a cura della Delegazione FAI Firenze
EX CHIESA DI SAN CARLO DEI BARNABITI - Visitare l'ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti significa scoprire un luogo di rinascita e memoria civica, di recente restituito alla città grazie a un importante intervento di restauro. La vera eccezionalità del sito risiede nel suo profondo legame con la comunità dell'Oltrarno e nella sua nuova vocazione: da spazio di culto sconsacrato e a lungo dimenticato, il complesso è stato trasformato in un centro culturale vivo, dedicato alla vita di quartiere e alla fruizione pubblica. Ciò che rende la visita davvero speciale è l'impatto visivo di un ambiente di rara suggestione, dove la magnificenza delle decorazioni e la maestria degli ornati creano un'atmosfera avvolgente. Varcarne la soglia consente di riscoprire un gioiello di straordinaria armonia estetica, in cui la ricchezza visiva e l'eleganza dei dettagli restituiscono intatta la meraviglia di uno degli angoli più affascinanti e preziosi dell'identità fiorentina.
ISTITUTO DI SCIENZE MILITARI AERONAUTICHE - La visita offre l'eccezionale opportunità di accedere a un luogo militare di eccellenza, ordinariamente chiuso al pubblico per ovvie ragioni di sicurezza e riservatezza istituzionale. Il percorso a taglio storicoartistico permetterà di varcare i cancelli di quella che i fiorentini chiamano tradizionalmente "Scuola di Guerra Aerea" e di esplorare ambienti esclusivi impreziositi da cimeli, fotografie d'epoca e cartografie storiche. I visitatori potranno ammirare arredi e decorazioni rimasti totalmente intatti dal 1938, scoprendo le curiosità di un'istituzione che da oltre ottantacinque anni forma la leadership e i futuri dirigenti dell'Aeronautica Militare e dal 2006 anche gli allievi e le allieve della Scuola Militare Aeronautica ‘Giulio Douhet'. Un'occasione unica per riscoprire un gioiello architettonico nascoste nel polmone verde di Firenze.
PALAZZO DELLA BANCA D’ITALIA - Visitare il Palazzo della Banca d'Italia a Firenze offre l'opportunità rara di varcare la soglia di una sede istituzionale solitamente non accessibile. Realizzato negli anni di Firenze Capitale, l'edificio rappresenta una viva testimonianza del profondo rinnovamento urbano e politico del Risorgimento italiano. Partecipare alla visita consente di immergersi in atmosfere d'epoca attraverso un percorso esclusivo tra i suoi ambienti più prestigiosi. Oltre al grande impatto monumentale degli spazi e della scala elicoidale, si possono apprezzare da vicino preziosi dettagli d'arte applicata, dalle raffinate carpenterie metalliche alle decorazioni ad affresco firmate da importanti maestri dell'Ottocento come Girolamo Marinani e Gaetano Lodi. Le Giornate FAI permettono così di riscoprire la memoria storica e l'eleganza formale di uno dei complessi rappresentativi più significativi della città, guidati da un racconto che svela aneddoti e vicende del passato cittadino.
PALAZZO GUALFONDA - CONFINDUSTRIA TOSCANA CENTRO E COSTA - Il Casino di Valfonda è un'occasione rara per viaggiare nel tempo alla scoperta di una Firenze in gran parte scomparsa. Nato all'inizio del Cinquecento come prestigioso "casino di delizie" urbano per Giovanni Bartolini, il complesso sorgeva originariamente all'interno di un parco immenso, cancellato a metà dell'Ottocento per fare spazio alla moderna stazione ferroviaria. Oggi l'edificio principale, miracolosamente sopravvissuto, conserva intatte le sue affascinanti forme storiche, testimonianza diretta delle grandi dinastie fiorentine, dai Bartolini ai Riccardi. Cuore artistico della visita è la spettacolare Sala degli Stucchi, dove la decorazione tardo-manierista fa da cornice al fasto mediceo, affiancata dai capolavori barocchi di Furini e Vignali. Questa suggestiva stratificazione tra architettura, collezionismo d'arte e archeologia industriale rende il palazzo un crocevia unico, capace di raccontare come nessun altro le profonde trasformazioni e la bellezza perduta della città.
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