Ville e giardini medicei, online il progetto digitale che racconta le residenze patrimonio Unesco

Il punto sul progetto a Palazzo Strozzi Sacrati: 'Si ingrandisce il percorso di valorizzazione'

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giovedì 08 ottobre 2026 16:18

Dalle quattordici ville e giardini medicei riconosciuti patrimonio mondiale Unesco ad altre quindici residenze di grande valore storico e culturale, per un totale di ventinove luoghi raccontati attraverso documenti, immagini, mappe, fotografie e percorsi narrativi originali. Cresce il progetto di valorizzazione digitale dedicato al patrimonio mediceo della Toscana, realizzato dalla Regione all’interno del portale Cultura Toscana.

 

Il punto sul progetto è stato fatto mercoledì a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione, nel corso del convegno “Il racconto delle ville e dei giardini medicei in Toscana”, che ha riunito studiosi, esperti e rappresentanti degli istituti culturali coinvolti.

 

Accanto alle quattordici residenze riconosciute dall’Unesco, il progetto comprende oggi altre quindici realtà distribuite sul territorio regionale: da Villa La Quiete al Castello del Ritiro mediceo di Lilliano a Bagno a Ripoli, la Villa Ambrogiana fino alle fattorie delle Cascine di Tavola a Prato, alla Villa medicea di Arena Metato a San Giuliano Terme e a quella di Collesalvetti. Per ciascuna è stato costruito un percorso che ne ricostruisce la storia e ne mette in luce caratteristiche, trasformazioni e legami con il territorio.

 

“Questo percorso di valorizzazione si è molto ingrandito – ha sottolineato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti – con altre quindici ville che, pur non facendo parte del patrimonio Unesco, sono luoghi di grandissima rilevanza. Sono veri e propri monumenti diffusi sul territorio, che custodiamo e che vogliamo far conoscere e valorizzare sempre di più. È un’operazione importante sia dal punto di vista dell’approfondimento scientifico sia per la capacità di rafforzare l’attrattività della Toscana. Quando parliamo di turismo culturale parliamo anche della possibilità di scoprire e conoscere patrimoni straordinari come questo”.

 

Realizzato con la direzione scientifica del professor Francesco Caglioti della Scuola Normale Superiore di Pisa, il progetto utilizza disegni, incisioni, mappe, piante, fotografie storiche e documenti per restituire in forma digitale la storia artistica e culturale delle residenze medicee.

 

Un lavoro che ha richiesto un’ampia attività di ricerca e digitalizzazione, coinvolgendo alcuni dei principali istituti culturali, tra cui l’Archivio di Stato e l’Archivio Comunale di Firenze, la Fondazione Alinari per la Fotografia, la Biblioteca Nazionale Centrale, la Biblioteca Marucelliana e le Gallerie degli Uffizi, oltre a ricerche condotte anche presso l’Archivio nazionale di Praga.

 

“Si tratta di un lavoro direi unico – ha spiegato Paolo Baldi, dirigente del settore Patrimonio culturale, museale e documentario della Regione Toscana – perché abbiamo realizzato percorsi narrativi originali e tematici per raccontare la storia delle Ville medicee del nostro territorio arrivate fino a oggi. Abbiamo svolto ricerche molto importanti e campagne di digitalizzazione per recuperare documenti fino a poco tempo fa difficilmente accessibili, insieme a campagne fotografiche, alcune ancora in corso, che permettono di mostrare particolari architettonici e storici di questi luoghi”.

 

Il progetto punta così a rendere un patrimonio diffuso sempre più accessibile, unendo il rigore della ricerca scientifica alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Un modo per ampliare la conoscenza delle Ville e dei giardini medicei, favorirne la tutela e offrire nuovi strumenti di scoperta e approfondimento a cittadini, studiosi e visitatori.

 

Immagine di repertorio

 

 

 
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