Telemedicina in Toscana, televisite per malati cronici e controlli oncologici
La giunta regionale approva i nuovi indirizzi: il medico valuterà quando ricorrere alla visita a distanza
sabato 26 settembre 2026 18:42
La telemedicina entra nei percorsi ordinari della sanità toscana. La giunta regionale ha approvato i nuovi indirizzi per l’utilizzo delle visite e dei consulti a distanza, individuando come ambiti prioritari diabetologia, cardiologia, pneumologia, neurologia e oncologia.
I pazienti potranno effettuare alcuni controlli dal proprio domicilio oppure dal presidio sanitario più vicino, collegandosi a distanza con il medico. L’obiettivo è limitare gli spostamenti quando la presenza fisica non è indispensabile, in particolare per le persone affette da patologie croniche.
“Non vogliamo sostituire il rapporto diretto tra professionista e paziente – chiarisce l’assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni -. L’obiettivo semmai è quello di rendere le cure più accessibili, coordinate e vicino alle persone”.
“La telemedicina – aggiunge – deve progressivamente diventare una componente ordinaria dell’organizzazione sanitaria e non un servizio separato. Lo facciamo con modalità omogenee per tutta la Toscana”.
La piattaforma informatica regionale per le visite e i consulti da remoto è disponibile dal luglio 2025. Dopo la fase sperimentale, la Regione ha ora definito le modalità e gli ambiti nei quali potrà essere utilizzata. Gli indirizzi sono stati elaborati insieme alle aziende sanitarie, all’Agenzia regionale di sanità e ai professionisti coinvolti.
La televisita potrà essere impiegata per controllare il diabete, lo scompenso cardiaco stabilizzato, le patologie respiratorie, il Parkinson e le demenze. In questi ultimi casi potrà essere previsto anche il supporto della persona che assiste il paziente a domicilio.
Il ricorso alla telemedicina sarà possibile anche per alcuni controlli oncologici, dopo una dimissione ospedaliera, per comunicare e illustrare i risultati degli esami oppure per rinnovare o modificare i piani terapeutici. L’utilizzo sarà progressivamente esteso anche alle residenze sanitarie assistenziali e agli istituti penitenziari, dove sono già in corso alcune sperimentazioni.
La televisita non sostituirà automaticamente l’appuntamento in presenza. Sarà il medico a valutare se le condizioni del paziente consentono il controllo da remoto. Non potrà essere utilizzata quando sono necessari un esame obiettivo diretto o accertamenti diagnostici eseguibili soltanto in presenza.
Il servizio sarà rivolto soprattutto a pazienti già conosciuti e presi in carico, anche se in alcune situazioni potrà essere impiegato per una prima valutazione. Al termine di ogni televisita sarà prodotto un referto firmato digitalmente e inserito nel fascicolo sanitario elettronico, dove potrà essere consultato anche dal medico di famiglia.
A distanza potranno svolgersi inoltre consulti tra due o più professionisti, anche appartenenti ad aziende sanitarie diverse. Il medico di famiglia potrà chiedere contemporaneamente il parere di più specialisti nei casi in cui il paziente presenti diverse patologie, per definire la diagnosi, impostare o modificare una terapia e valutare eventuali effetti collaterali.
Per rendere possibili questi consulti sarà necessario predisporre agende dedicate e coordinate tra i professionisti coinvolti.
