Scuola, quanto mi costi: Firenze la più cara d'Italia per il prezzo dei libri per la prima media
Centinaia di euro di spesa per le famiglie. Grandi rincari anche per le superiori: quasi mille euro per studente
giovedì 27 agosto 2026 10:27
Mentre a livello nazionale la spesa per il corredo scolastico sale a 673,60 euro (+2,3%) e quella per i libri di testo a 545,66 euro (+1,6%), l’analisi dell’O.N.F., Osservatorio Nazionale Federconsumatori, evidenzia pesanti rincari per gli studenti fiorentini, in particolare per chi frequenta i trienni dei licei scientifico e classico.
Con il rientro dalle vacanze estive, moltissime famiglie toscane si trovano ad affrontare i preparativi per il nuovo anno scolastico. Molti genitori scelgono di portarsi avanti approfittando delle città ancora poco affollate, ma l’impatto economico si preannuncia notevole. Secondo il monitoraggio locale condotto dall’O.N.F., a Firenze l’acquisto dei libri di testo evidenzia rincari diffusi e preoccupanti in diverse fasce di studio. Per il Liceo Scientifico la mazzata più pesante colpisce gli studenti del triennio, con una spesa per i libri di testo che sale a 339,45 euro, registrando un balzo del +7% rispetto al 2025 . Per il biennio la spesa si attesta a 419,70 euro, in aumento del +2% .
Per il Liceo Classico rincari significativi. Il costo dei libri per il triennio raggiunge i 355,90 euro (+6% rispetto all’anno scorso), mentre il biennio si attesta a 344,90 euro (+3%). Nell'Istituto Tecnico gli aumenti rimangono più contenuti ma costanti. Per il biennio la spesa è di 340,70 euro (+1%), e per il triennio sale a 323,10 euro (+1%). Il Liceo Artistico è l’unico indirizzo che non registra variazioni rispetto al 2025, mantenendo una spesa di 349,15 euro per il biennio (0% di variazione) e di 221,80 euro per il triennio (0% di variazione)
Per le Scuole Secondarie di Primo Grado (Medie) la spesa cresce soprattutto all’ingresso. Per la prima media il costo dei libri sale a 341,50 euro (+4% rispetto al 2025), mentre per la terza media l’aumento è dell’1%, portando il totale a 163,70 euro. Firenze si posiziona al primo posto assoluto in Italia per la spesa dei libri in prima media, raggiungendo quota 341,50 euro (+4% rispetto al 2025). Una cifra nettamente superiore a città notoriamente care come Cagliari (340,85 euro), Roma (337,60 euro) o Milano (308,05 euro). All’estremo opposto si colloca Napoli, che risulta la città più economica per questo ciclo di studi con una spesa di 293,20 euro.
I licei a confronto: sebbene a Firenze i rincari percentuali nei trienni dei licei siano molto forti (+7% per lo Scientifico e +6% per il Classico), in termini assoluti la spesa rimane inferiore rispetto ai picchi di altre metropoli. Per fare un esempio, il triennio del Liceo Classico costa a Firenze 355,90 euro , mentre a Milano tocca il record di 499,60 euro e a Roma si attesta a 489,50 euro. Per lo Scientifico, il triennio fiorentino costa 339,45 euro, a fronte dei 474,95 euro di Milano e dei 473,50 euro di Roma .
A livello nazionale, la spesa media per astucci, diari, zaini e cancelleria ammonterà quest’anno a 673,60 euro per alunno, con un rincaro del +2,3% rispetto al 2025. Lo zaino in versione hi-tech (con power bank integrato) si conferma una delle voci più care. A libri e corredo si sommano spesso dotazioni tecnologiche indispensabili (PC, webcam, microfono, programmi) per oltre 421,00 euro. Inoltre, la novità di quest’anno riguarda la diffusione degli abbonamenti a piattaforme di Intelligenza Artificiale per scopi didattici, che possono costare da 276,00 euro a ben 2.748,00 euro all’anno.
L’O.N.F. segnala che la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) risulta il canale più economico, con prezzi in calo del -1,1% rispetto al 2025. Al contrario, i prezzi aumentano del +2,3% nelle cartolibrerie e subiscono un’impennata del +5,6% online. Tuttavia, l’acquisto online garantisce ancora un risparmio medio del 20,25% rispetto ai negozi fisici di cartolibreria.
Per limitare i danni, Federconsumatori ricorda che l’acquisto di libri usati consente di risparmiare oltre il 29%, mentre optare per dispositivi tecnologici rigenerati permette un risparmio superiore al 38%. Sul fronte dell’Intelligenza Artificiale, l’associazione raccomanda un uso consapevole, critico e monitorato da parte dei genitori, promuovendo progetti educativi come “Tu che ne sAI?” e “Intelligentemente Artificiali” nelle scuole. Infine, pur riconoscendo l’utilità delle misure di aiuto comunali e regionali (buoni e agevolazioni per le fasce a basso reddito) Federconsumatori sottolinea come queste siano spesso insufficienti “La nostra richiesta – dice Laura Grandi, presidente Federconsumatori Toscana – è di maggiori sostegni strutturali destinati non solo alle famiglie in forte difficoltà, ma anche, in misura progressiva, ai redditi medi che hanno subito una drammatica contrazione del proprio potere d’acquisto negli ultimi anni”.
