Operaio perde la vita in un cantiere autostradale: 'Caduto da un ponteggio'

Un altro tragico incidente sul lavoro. Scatta lo sciopero del settore edile

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giovedì 20 agosto 2026 13:25

Un altro incidente mortale sul lavoro. Ieri pomeriggio ha perso la vita un uomo che stava lavorando in un cantiere autostradale sulla A1, tra Barberino del Mugello e Calenzano, al viadotto Gocciolone 1.
 

"Nel pomeriggio di ieri si è verificato un incidente mortale sul luogo di lavoro. É deceduto un cittadino egiziano, precipitando da un pilone, dove stava lavorando", spiega la Procura di Prato, che ha assunto la direzione delle indagini per accertare la dinamica del fatto e individuare le responsabilità, ove sussistenti. E’ stato disposto il sequestro dell’area interessata. Le investigazioni vengono svolte con il supporto degli appartenenti dell’ufficio prevenzione igiene sicurezza luoghi di lavoro (Pisll) Firenze 2.

 

"Secondo le prime informazioni che abbiamo raccolto, la vittima è di nuovo un lavoratore di origine straniera (in questo caso egiziana) di 39 anni, dipendente di un’azienda in subappalto, che stava lavorando su una pila del viadotto ed è caduto da un ponteggio per cause da chiarire", commenta la Cgil.

 

"Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa morte sul lavoro. Ma insieme al dolore c’è una rabbia enorme: la mattanza continua, non è accettabile continuare a morire di lavoro. Sarà necessario fare piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente. Una cosa però è certa: sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti. In tal senso siamo ancora più convinti di portare avanti la nostra proposta di legge sugli appalti. La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa alla fine della propria giornata", le parole di Giulia Bartoli, segretaria generale Fillea Cgil Firenze.

 

“Esprimiamo la nostra vicinanza a nome della comunità di Calenzano – dichiara l’assessore al Lavoro di Calenzano Marco Venturini – ai familiari e ai cari del 39enne che ieri ha perso la vita mentre stava lavorando in un cantiere all’altezza del viadotto Goccioloni 1. E’ inaccettabile che una persona parta la mattina da casa e non faccia più ritorno, semplicemente andando a fare il proprio lavoro. Sull'incidente sono a lavoro gli inquirenti, per ricostruire le dinamiche e fare luce su quanto accaduto. Resta l’amarezza di una conta, quella delle morti sul lavoro, che non si ferma. Ribadiamo con forza che lavorare non può significare rischiare la propria vita".

 

Fillea Cgil, Filca Cisl e FenealUil della provincia di Firenze proclamano per venerdì 21 agosto 2026 uno sciopero provinciale dell’intero settore edile, che interesserà l’ultima ora di ogni turno di lavoro. "La mobilitazione arriva dopo l’ennesimo grave incidente sul lavoro, costato la vita a un lavoratore di origine egiziana in un cantiere dell’A1. Una situazione non più accettabile, che impone di riportare al centro la tutela della salute, della sicurezza e della vita di chi lavora", spiegano i sindacati. "Con lo sciopero, le organizzazioni sindacali chiedono più prevenzione e formazione, il rigoroso rispetto delle norme sulla sicurezza, maggiori controlli nei cantieri e un contrasto deciso al lavoro irregolare e al dumping contrattuale, insieme a maggiori tutele per le famiglie delle vittime. La sicurezza sul lavoro non è un costo, è un diritto. La vita delle lavoratrici e dei lavoratori non si tocca".

 

 
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