Legge Bove, Firenze si schiera a sostegno: 'Non possiamo interrompere il percorso fatto'
Pronta una risoluzione a sostegno della legge che porta il nome dell'ex calciatore viola
giovedì 13 agosto 2026 18:09
“La Legge Bove sul primo soccorso rischia di fermarsi per la mancanza delle risorse necessarie. Non possiamo permettere che un percorso così importante venga interrotto proprio ora. Quanto emerso oggi su la Repubblica è un segnale che non possiamo ignorare (in un'intervista al quotidiano Edoardo Bove ha denunciato che la legge è ferma per mancanza di fondi, ndr)”. Le parole sono dei consiglieri comunali Edoardo Amato, presidente della Commissione Salute e Politiche Sociali, e Marco Burgassi, presidente della Commissione Cultura e Sport.
Amato e Burgassi presenteranno in Consiglio comunale una risoluzione a sostegno della cosiddetta “Legge Bove” sul primo soccorso, per chiedere al Governo di individuare le risorse necessarie a consentire il completamento dell’iter parlamentare.
“Quanto accaduto a Edoardo Bove il 1° dicembre 2024 allo stadio Franchi ha segnato profondamente Firenze e ha dimostrato quanto la tempestività dei soccorsi e la formazione possano essere decisive. Sarebbe un errore disperdere il lavoro fatto fin qui per la mancata individuazione delle risorse necessarie. Il Governo deve trovare le risorse per portare avanti il provvedimento”, si legge nella nota congiunta. La risoluzione richiama anche il percorso già avviato da Firenze per diventare una città sempre più cardioprotetta, con un programma di formazione BLSD rivolto a dipendenti, scuole, studenti, realtà sportive e cittadini e con il lavoro portato avanti dalla Commissione consiliare Salute e Politiche Sociali sul tema.
“Firenze ha già investito sulla cardioprotezione e sulla formazione. Con questa risoluzione vogliamo sostenere un intervento nazionale che va nella stessa direzione: diffondere le competenze di primo soccorso e l’utilizzo dei defibrillatori significa aumentare concretamente la possibilità di salvare vite. Per questo chiediamo al Governo di non disperdere il lavoro fatto e di individuare le risorse necessarie a completare l’iter della Legge Bove”, concludono i due consiglieri.
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