Liberazione di Firenze, quest'anno omaggio alle donne della Resistenza. Il programma

Dalla Martinella alla cerimonia sull'Arengario di Palazzo Vecchio

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sabato 08 agosto 2026 18:40

Martedì 11 agosto Firenze celebrerà l’82° anniversario della Liberazione dal nazifascismo con il tradizionale programma delle iniziative istituzionali. Tra le novità delle celebrazioni di quest’anno ci sarà l’omaggio alle donne della Resistenza, protagoniste della lotta di Liberazione, per ricordare il contributo delle donne e degli uomini che contribuirono alla Liberazione di Firenze. Dal suono della Martinella alla cerimonia sull’Arengario di Palazzo Vecchio, passando per il corteo istituzionale, la mattinata sarà scandita dagli appuntamenti che ricordano uno dei momenti fondativi della storia di Firenze.

 

La giornata si aprirà alle 7 con il suono della Martinella, la campana della Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio che l’11 agosto 1944 annunciò alla città la riconquista della libertà. Alla cerimonia saranno presenti la sindaca Sara Funaro, l’assessora alla Cultura della Memoria Benedetta Albanese, il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli e, quest’anno, anche Simone Guaita, che raccoglie idealmente il testimone della prozia Maria Luigia Guaita. Staffetta partigiana e sorella del nonno, Maria Luigia Guaita fu infatti tra coloro che, all’alba dell’11 agosto 1944, portarono a Palazzo Vecchio il segnale dell’insurrezione, contribuendo a far suonare la Martinella e a issare il Tricolore sulla Torre di Arnolfo.

 

Alle 9.45, in piazza dell’Unità Italiana, sarà deposta una corona di alloro al Monumento ai Caduti di tutte le guerre alla presenza delle autorità civili, religiose e militari, dei Gonfaloni del Comune di Firenze, della Regione Toscana, della Città Metropolitana e dei Comuni dell’area metropolitana, insieme alle rappresentanze delle associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma.

 

Da piazza dell’Unità partirà quindi il corteo istituzionale diretto in piazza della Signoria. Il corteo farà una sosta davanti al Palagio di Parte Guelfa, dove il Gonfalone della città renderà omaggio alle donne partigiane. Un gesto dal forte valore simbolico che si inserisce nel percorso con cui il Comune di Firenze sta valorizzando il contributo femminile alla Resistenza, proprio nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne.

 

«Ricordare la Liberazione significa restituire voce e volto a tutte le persone che hanno contribuito a costruire la nostra democrazia – sottolinea l’assessora alla Cultura della Memoria Benedetta Albanese -. Tra loro, tante donne che, come staffette, combattenti, organizzatrici e protagoniste della Resistenza, hanno avuto un ruolo decisivo nella riconquista della libertà, con un contributo rimasto troppo a lungo ai margini del racconto pubblico. L’omaggio che il corteo renderà alle donne partigiane e la mostra Memorie Manifeste nascono proprio dalla volontà di riportare queste storie al centro della memoria collettiva. Nell’anno dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne, ricordare il loro contributo significa anche riconoscere il percorso di emancipazione, partecipazione e conquista dei diritti che hanno contribuito a rendere possibile. È una memoria che appartiene a tutta la città e che vogliamo continuare a trasmettere, soprattutto alle nuove generazioni, perché conoscere quella storia significa difendere i valori di libertà, democrazia e partecipazione su cui si fonda la nostra comunità».

 

Alle 10.30, sull’Arengario di Palazzo Vecchio, si svolgerà la cerimonia istituzionale, aperta dallo squillo delle Chiarine, dall’esecuzione dell’Inno nazionale e dell’Inno europeo e dagli interventi della sindaca Sara Funaro, della presidente di Anpi Firenze Vania Bagni e del presidente dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea Vannino Chiti.

 

Le celebrazioni prenderanno il via già, domani, domenica 9 agosto, quando alle 9, al Cimitero di Rifredi, sarà reso omaggio ai partigiani caduti durante la Liberazione di Firenze.

 

Ad accompagnare il programma sarà anche ‘Memorie Manifeste’, la mostra immersiva allestita nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio con la collaborazione della Fondazione Il Bisonte e il contributo di Mus.e. Attraverso le opere digitalizzate delle artiste Luchadora (Alessandra Marianelli) ed Ex_Moveo (Silvia Mongardini), l’esposizione racconta il ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza, intrecciando ricerca storica, arte contemporanea e memoria civile. Nell’anno dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne, il percorso restituisce centralità a storie che hanno contribuito alla riconquista della libertà e alla nascita della democrazia italiana. La mostra ‘Memorie Manifeste’ sarà visitabile nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio lunedì 10 e martedì 11 agosto, con ingresso libero dalle 10 alle 18. 

 

 

 
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