'Questa non è più una città, ma un albergo diffuso', il blitz di Salviamo Firenze: cartelli e adesivi sui campanelli

'In un tratto di via Ricasoli 118 affitti brevi visibili. Si assiste ad uno stravolgimento totale'

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venerdì 26 giugno 2026 09:47

“Questa non è più una città, ma un albergo diffuso”. Sono le parole scritte sui cartelli affissi da Salviamo Firenze X Viverci, nel 'blitz' di questa notte in alcune strade del centro storico. Accanto al cartello, gli adesivi a X, già usati in passato in altre azioni simili del comitato (come sulle keybox e sui tastierini). Adesivi che per Salviamo Firenze "mai come qui sono dei cerotti sulle ferite di questo sfruttamento della nostra Città".

 

Un mese fa Palazzo Vecchio ha annunciato l’estensione dei limiti per le locazioni turistiche brevi, già presenti in area Unesco, anche ad altre zone della città, ma per Salviamo Firenze si tratta di azioni limitate. "La situazione reale nelle nostre strade è molto diversa da quella di cui si parla nel confronto politico. Intere aree sono stravolte e rispetto alla situazione parlare di 'Blocco a nuove autorizzazioni di affitti brevi', 'Chiediamo la collaborazione dei portali', 'Monitoriamo la situazione e nel 2028 metteremo dei tetti', 'Stiamo lavorando' sembra davvero poco rispetto ad una città dai prezzi ora impossibili e da una città che oggi esclude. Non solo, alcune vie della città sembrano ancora città ma oggi ormai sono altro, sono un albergo diffuso. Si assiste ad uno stravolgimento totale".

 

"Se una persona cammina con calma in via Ricasoli, in quel meraviglioso tratto che collega San Marco a Piazza Duomo si trovano 18 tastierini (che ricordiamo è illegale usare per il self check-in) e 118 affitti brevi visibili. E leggere i nomi di fantasia affissi sui campanelli rende il tutto ancora più evidente. Per riportare quella strada ed altre strade a tornare a essere una città ci vorranno anni, si parta subito. Per questo chiediamo che almeno per le zone ad altissima intensità i tetti massimi e le regole vengano comunicati il prima possibile".

 

"Questa situazione è insostenibile come sono insostenibili i 17.000 affitti brevi a Firenze. Ci vuole tanto a dire che vanno dimezzati? E serve anche chiarezza, si darà un diritto di proprietà, come proponiamo noi, a chi affitta una casa o chi non lo fa professionalmente (che vuol dire fino a 3 abitazioni)?", conclude Salviamo Firenze X Viverci.

 

 

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Foto Giovanni Marras

 

 

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