Firenze, aperta la nuova area verde nel parco di Santa Maria a Mantignano. Investiti 210mila euro
Recuperati oltre 5 ettari dell'ex vivaio comunale. Galgani: 'Diamo alla città una nuova area verde accessibile e immersa nella natura'
mercoledì 17 giugno 2026 19:29
Si sono conclusi gli interventi di recupero e riqualificazione dell'area verde di Santa Maria a Mantignano, a Firenze. Il progetto ha interessato oltre 5 ettari corrispondenti a un ex vivaio comunale, ora pienamente fruibili dalla cittadinanza.
L'area incolta, che versava da tempo in stato di abbandono con vegetazione infestante e alberature secche o bisognose di manutenzione, è ora una nuova area verde del Quartiere 4 grazie alle opere realizzate che hanno consentito di restituire funzionalità e accessibilità all'area attraverso un intervento complessivo di riordino ambientale e paesaggistico. In particolare, sono stati eseguiti lavori di decespugliamento e trinciatura della vegetazione, recupero dei vialetti e percorsi esistenti, eliminazione delle piante secche, messa in sicurezza e potatura di numerosi esemplari arborei, livellamento del terreno e realizzazione di nuove infrastrutture leggere a servizio dei visitatori.
Tra queste figurano percorsi in stabilizzato, aree attrezzate con tavoli da picnic e panchine, un'area di sosta all'ingresso utile per garantire l'accesso alle persone con disabilità. L'intervento si è sviluppato in tre fasi per una durata effettiva complessiva di sei mesi e un investimento pari a circa 210mila euro tra lavori e forniture.
Al centro della riqualificazione dell'area vi sono i principi ecologici perseguiti dal Piano del Verde e degli Spazi Aperti, con la scelta di superfici totalmente permeabili e a verde e la preferenza per materiali naturali come legno per le aree di sosta e staccionate. Inoltre all'interno dell'area sono state volutamente precluse al passaggio delle persone diverse aree boschive, per tutelare e garantire la proliferazione di flora e fauna presenti nel parco.
“Firenze da oggi ha una nuova area verde fruibile di 5 ettari: con questo intervento restituiamo alla città uno spazio verde di grande valore ambientale e paesaggistico, che per troppo tempo era rimasto in condizioni di scarsa accessibilità – dichiara la vicesindaca e assessora all'Ambiente Paola Galgani –. Abbiamo scelto di intervenire con attenzione e rispetto delle caratteristiche naturali dell'area, migliorandone la fruibilità senza alterarne l'identità. Oggi cittadini e famiglie possono tornare a vivere questo luogo, che rappresenta un importante corridoio ecologico e un patrimonio da tutelare per le generazioni future”.
“Il parco di Santa Maria a Mantignano è una meravigliosa isola di verde e di biodiversità in città, piena di alberature, che oggi torna a disposizione di tutte le persone, non solo dei rioni di Mantignano e Ugnano ma di tutto il Quartiere e di tutta Firenze. - dichiarano il presidente del Q4 Mirko Dormentoni e il presidente della Commissione Ambiente Q4 Niccolò Corsi - Un luogo in cui trovare ombra e refrigerio, da vivere e utilizzare già da questi giorni in cui la crisi climatica si fa sentire in tutta la sua potenza, grazie anche alle numerose panchine e tavoli da picnic all'ombra. Sarà inoltre un luogo di socialità e di comunità ma anche di storia e memoria, a due passi dalla struttura storica dell'acquedotto e dal Giardino Caduti di Mantignano e Ugnano del '44 con il cippo che ricorda i 5 partigiani e il monumento al Ponte che ricorda il passaggio degli alleati nell'estate del 1944.”
Il Parco di Santa Maria a Mantignano nasce dalla sistemazione dell'ex vivaio comunale destinato alla produzione di alberi di alto fusto e si colloca nella fascia ambientale compresa tra la Greve e l'Arno, rappresentando un importante elemento di continuità ecologica nel paesaggio dell'ovest fiorentino. Accanto al parco si trova l'Acquedotto di Santa Maria a Mantignano, infrastruttura strategica per l'approvvigionamento idrico della città attiva dal 1929.
L'area conserva un significativo patrimonio naturalistico, con alberi di alto fusto, prati, siepi e vegetazione ripariale che ospitano numerose specie animali. Un luogo che custodisce anche una pagina importante della storia cittadina: il 4 agosto 1944, durante la ritirata tedesca, i giovani delle Squadre di Azione Patriottica intervennero per impedire la distruzione delle pompe dell'acquedotto, salvaguardando una risorsa essenziale per Firenze.
