Caldo record in Toscana, le riserve idriche restano stabili: 'Nessuna criticità, ma mantenere alta l’attenzione'

Il monitoraggio della Regione evidenzia una disponibilità d'acqua complessivamente soddisfacente

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martedì 04 agosto 2026 09:04

Nonostante le ripetute ondate di calore e temperature ben superiori alla media climatica registrate negli ultimi mesi, la disponibilità della risorsa idrica in Toscana rimane complessivamente soddisfacente. È quanto emerge dal quadro aggiornato delle condizioni idrologiche regionali che la Direzione Difesa del Suolo e Protezione civile della Regione Toscana, attraverso il Settore idrologico e geologico regionale, presenterà martedì 4 agosto all'Osservatorio permanente sugli utilizzi delle risorse idriche del Distretto dell'Appennino Settentrionale.

 

L'analisi, elaborata sulla base dei dati della rete regionale idropluviometrica, freatimetrica e termometrica, evidenzia che le elevate temperature registrate nei mesi di giugno e luglio non hanno finora prodotto effetti significativi sulla disponibilità d'acqua grazie alle abbondanti precipitazioni dell'inverno e della tarda primavera.

 

"Il quadro che presenteranno gli uffici regionali all'Osservatorio evidenzia una situazione complessivamente favorevole per la disponibilità della risorsa idrica regionale - sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - Nonostante il forte stress termico, la disponibilità della risorsa idrica risulta complessivamente soddisfacente grazie alle abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato l'inverno e la tarda primavera. Anche i dati idrometrici e quelli relativi agli invasi confermano un quadro positivo che ci permette di affrontare questo periodo con maggiore serenità, pur mantenendo alta l'attenzione".

 

Anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika invita a non abbassare la guardia: "L'assenza di criticità al momento non deve però indurre ad abbassare la guardia - afferma Bernard Dika - La stagione estiva non è ancora conclusa e l'evoluzione meteorologica delle prossime settimane potrebbe determinare condizioni differenti. Per questo rinnovo l'invito a tutti i cittadini, alle attività economiche e agli enti gestori a evitare sprechi e ad adottare comportamenti virtuosi orientati al risparmio idrico, contribuendo a preservare una risorsa preziosa e strategica per il territorio. Sarà inoltre importante dare piena attuazione alle indicazioni e alle raccomandazioni che emergeranno dalla riunione dell'Osservatorio permanente, strumento fondamentale per il monitoraggio e il coordinamento delle azioni necessarie a garantire un utilizzo sostenibile delle risorse idriche. Da una parte quindi come Regione Toscana siamo impegnati a promuovere un utilizzo corretto della risorsa idrica e un cambiamento culturale che ci renda il più possibile resilienti rispetto ai cambiamenti climatici in atto, dall'altra investiamo con convinzione sul recupero e la realizzazione di invasi utili sia per l'agricoltura che per la protezione civile".

 

Dal punto di vista dei dati, la pluviometria di luglio registra a livello regionale un lieve surplus rispetto alla media del trentennio 1991-2020. Anche il confronto con i tre e i sei mesi precedenti evidenzia precipitazioni superiori alla media nella quasi totalità dei bacini toscani, mentre condizioni relativamente più deficitarie si riscontrano soltanto in alcune aree costiere.

 

Positivo anche il quadro relativo ai corsi d'acqua. Le portate non mostrano peggioramenti significativi rispetto ai mesi precedenti, con valori mediamente elevati nei bacini del Serchio e, in parte, dell'Arno. Nei bacini del Cecina e dell'Ombrone grossetano, pur registrando valori leggermente inferiori ai deflussi minimi di riferimento nel mese di luglio, le portate risultano comunque superiori a quelle rilevate durante precedenti annate caratterizzate dalla siccità.

 

Situazione favorevole anche per gli invasi e le falde sotterranee. Al 31 luglio 2026 l'invaso di Bilancino conteneva circa 59 milioni di metri cubi d'acqua, con un riempimento pari all'85%, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2025. Anche l'invaso di Montedoglio presenta livelli analoghi a quelli dello scorso anno, mentre le acque sotterranee risultano nella norma, con livelli piezometrici generalmente superiori rispetto alle precedenti annate siccitose.

 

Le aree che richiedono maggiore attenzione restano alcune zone dell'Alto Valdarno, del bacino del Cecina, della costa livornese e dell'area di Migliarino-Torre del Lago, dove si registrano le situazioni localmente più sensibili.

 

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Immagine di repertorio

 

 

 
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