Moda, esuberi Kering: accordo coi sindacati, evitati licenziamenti unilaterali in Alexander Mc Queen
'La mobilitazione di questi giorni ha dimostrato che l’unità delle lavoratrici e dei lavoratori è decisiva per ottenere risultati'
giovedì 04 giugno 2026 18:33
Si è concluso oggi presso il Ministero del Lavoro il confronto delle Segreterie Nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil con il Gruppo Kering sulla gestione della dichiarata eccedenza di personale nei siti produttivi del marchio Alexander McQueen.
“Grazie alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori e all’iniziativa sindacale di mobilitazione, che ha visto coinvolto l’intero Gruppo nella giornata del 20 maggio – hanno dichiarato le organizzazioni sindacali – è stato possibile modificare in modo significativo l’impostazione iniziale dell’azienda, che prevedeva una gestione unilaterale degli esuberi”.
L’accordo raggiunto, come si apprende dai sindacati, stabilisce che: non vi saranno licenziamenti unilaterali; eventuali uscite potranno avvenire esclusivamente sulla base della non opposizione al licenziamento e incentivata; le scadenze di licenziamento saranno rinviate fino a settembre. Accordo sul quale le lavoratrici e i lavoratori della McQueen si sono espressi favorevolmente votandolo all’unanimità.
“Si tratta di un risultato non scontato – hanno affermato – che ferma l’impatto immediato dei licenziamenti e restituisce al negoziato un ruolo centrale”.
Resta tuttavia aperta una questione di merito. Per i sindacati: “La gestione degli esuberi deve avvenire attraverso strumenti collettivi e non traumatici, a partire proprio dagli ammortizzatori sociali, evitando soluzioni che scarichino sui singoli lavoratori il costo della riorganizzazione. Per questo motivo, da qui a settembre, sarà fondamentale: monitorare attentamente l’andamento delle eventuali uscite; mantenere alta l’attenzione nei luoghi di lavoro; costruire le condizioni per una applicazione del piano Reconkering condivisa. La mobilitazione di questi giorni ha dimostrato che l’unità delle lavoratrici e dei lavoratori è decisiva per ottenere risultati”.
"Accogliamo con favore l'accordo raggiunto al ministero, che scongiura il ricorso a licenziamenti unilaterali e prevede che eventuali uscite avvengano esclusivamente su base volontaria e incentivata. Per quanto riguarda il nostro territorio, sappiamo che gli esuberi previsti sono passati da 14 a 7 unità. Tutto questo è positivo, pur nella consapevolezza che ogni posto di lavoro rappresenta un valore fondamentale". Lo afferma Claudia Sereni, sindaca di Scandicci e consigliera metropolitana con delega al Lavoro, commentando l'accordo raggiunto al ministero del Lavoro.
"Eravamo in piazza anche noi - aggiunge Sereni - come giunta e forze di maggioranza e come consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità una mozione di vicinanza e presidio su questo tema. Come Pd locale inoltre abbiamo approvato un documento strategico su questo argomento. Sindacati e istituzioni devono parlare con una voce unitaria per chiedere dignità per i lavoratori del comparto e per le loro famiglie. Dobbiamo però sempre guardare al futuro ed essere aperti al dialogo. La cosa essenziale è che ciascuno per sua parte, dai lavoratori alle istituzioni, sappia interpretare il ruolo giusto, affinché un settore così strategico per la nostra economia possa rigenerarsi e tornare a crescere. La gestione di questi processi di ridimensionamento è particolarmente delicata. Per questo continueremo a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della situazione".
