Teatro, alla Pergola Thomas Ostermeier dirige 'Changes': a Firenze la commedia di Maja Zade
Alla Pergola la produzione Schaubühne, uno dei più grandi teatri d’ensemble e di repertorio di Berlino,
giovedì 07 maggio 2026 12:48
Lo Schaubühne in scena al Teatro della Pergola. Uno dei più grandi teatri d’ensemble e di repertorio di Berlino, tra i più prestigiosi nell’area di lingua tedesca, fondato nel 1962, dal 1999 è diretto dal direttore artistico Thomas Ostermeier, porta a Firenze per la prima volta lo spettacolo Changes l’8 e il 9 maggio, ore 21.
Thomas Ostermeier dirige Anna Schudt e Jörg Hartmann nella commedia di Maja Zade sulla difficoltà di cambiare il mondo e sulla fatica necessaria a non perdersi mentre ci si prova. Interpretano 23 ruoli: Nina, Mark e tutti gli altri personaggi che la coppia incontra nel corso della giornata.
In scena, dunque, una coppia che cerca di migliorare il mondo senza smarrire la propria umanità, Premio Ubu 2025 come Miglior Spettacolo Straniero presentato in Italia. Il 23 e 24 maggio sarò poi la volta alla Pergola di The Seer di Milo Rau, sempre prodotto dallo Schaubühne di Berlino.
Berlino, mattina presto, cucina. Nina e Mark, che stanno insieme da oltre 20 anni, parlano della giornata che li attende mentre fanno colazione. Nina è una deputata che, oltre a destreggiarsi tra le tante responsabilità, si spende per impedire la chiusura di un centro antiviolenza piuttosto malridotto. Mark un tempo era un avvocato di successo: dopo un esaurimento nervoso, si è riqualificato come maestro elementare e adesso cerca, non senza sforzo, di trovare la sua strada nel nuovo settore. Finita la colazione, ognuno va per la sua strada. Nina va al centro antiviolenza e poi in ufficio, dove dovrà affrontare problemi inaspettati, mentre Mark è diretto a scuola, dove si troverà in circostanze complicate con scolari e scolare e con i loro genitori. La sera, a casa, Nina e Mark si ritrovano e il vissuto della giornata ha cambiato tanto loro quanto la loro relazione.
Spiega Thomas Ostermeier: «Il fascino distintivo dell’opera di Maja Zade sta nel fatto che i due interpreti devono trasformarsi in una serie di personaggi diversi, anche molto rapidamente, a volte nell’arco di una sola frase. Durante le prove eravamo costantemente di fronte alla domanda: quanto – o quanto poco – a Jörg Hartmann, Anna Schudt serve per creare un personaggio? Un oggetto di scena, un elemento del costume o una parrucca possono aiutare, ma ovviamente la vera trasformazione sta nella recitazione. Accettare questa sfida con due interpreti meravigliosi, e vivere così, insieme, un giorno tanto speciale nella vita di una coppia, è stato un enorme piacere».
Spettacolo in lingua tedesca con sovratitoli in italiano e inglese
