Stadio Franchi, 'lavori secondo cronoprogramma'. Gradoni, copertura e interventi in programma
Il punto sui lavori al Franchi in Commissione 5
giovedì 23 aprile 2026 16:48
Proseguono secondo cronoprogramma i lavori di restyling dello Stadio Artemio Franchi, con l’avvio di una fase significativa legata al montaggio dei gradoni e allo sviluppo delle principali strutture portanti. Lo spiega il Comune di Firenze, con il direttore dei servizi tecnici Alessandro Dreoni che ha fatto il punto in Commissione 5. Prima di concentrarsi sull’impianto in cui gioca la squadra viola, Dreoni ha scattato anche una fotografia sull’impiantistica sportiva comunale, dalla Floriagafir per cui è stata presentata ufficialmente una proposta di project financing da parte della società sportiva, passando per San Marcellino di cui è stato approvato il progetto e che si sta per bandire la gara e per il Paganelli, sia piscina che campo sportivo.
“Dall’inizio della settimana è partito il montaggio dei gradoni al Franchi, con la posa dei primi elementi di allineamento (dal 20° al 23°) - ha spiegato il direttore dei servizi tecnici Dreoni -. L’intervento prosegue settore per settore, sviluppandosi dalla zona Maratona verso la tribuna principale, con una modalità operativa pensata per ottimizzare tempi e lavorazioni. Il completamento delle file fino alla 44ª consentirà successivamente l’avvio delle attività legate alla copertura. Parallelamente avanzano le lavorazioni sulle strutture principali, con l'avvio della fase di realizzazione delle due mega colonne e della grande trave reticolare, elemento cardine per il sostegno della copertura. In cantiere sono già presenti i primi componenti strutturali, tra cui elementi tubolari di dimensioni rilevanti. Procedono inoltre altri interventi fondamentali: la realizzazione dei diaframmi, ormai in fase di completamento; l’esecuzione dei micropali per il sostegno dei pilastri esterni; e il restauro del cemento armato, con operazioni di sabbiatura e successivo ripristino. Con l’arrivo di condizioni climatiche più favorevoli, è previsto anche l’avvio del recupero dell’estradosso della gradinata”.
“Per quanto riguarda il tema energetico, l’impianto fotovoltaico, previsto per una potenza di circa 1 MW - ha continuato Dreoni - sarà realizzato in una fase successiva rispetto al primo stralcio dei lavori. Il progetto tiene conto delle prescrizioni della Soprintendenza, che prevedono l’utilizzo di pannelli di colore grigio, con una conseguente riduzione del rendimento rispetto alle soluzioni standard. Per quanto riguarda la Torre di Maratona si è optato per la sostituzione del ‘pennone’ che non ha comportato costi ulteriori per l’amministrazione per i ponteggi. Dopo l'intervento si procederà con l’imbiancatura e il progressivo smontaggio dell’impalcatura. Vogliamo rendere visibile uno dei simboli dello stadio in occasione del centenario”.
“Quanto al cronoprogramma, si tratta di uno strumento concordato con l’impresa e la direzione lavori, che definisce le principali fasi del cantiere, mentre la gestione operativa quotidiana avviene attraverso strumenti più flessibili, adattati all’evoluzione delle lavorazioni - ha concluso Dreoni -. Proseguono, poi, le attività di risanamento delle armature in cemento armato delle strutture esistenti, con interventi più estesi rispetto al passato per contrastare fenomeni di infiltrazione e ossidazione. Le lavorazioni in corso sono finalizzate a garantire maggiore sicurezza e durabilità nel tempo, sfruttando anche i vantaggi che derivano dalla copertura dello stadio. Infine, per quanto riguarda la riprofilatura della Maratona sarà definita in un atto aggiuntivo e la realizzazione della porzione attualmente interessata dal cantiere avverrà in estate, prima del montaggio della copertura”.
Per quanto riguarda il sacrario dedicato alle vittime dell’eccidio di Campo di Marte, è confermata la volontà di preservarne la presenza. È in corso una valutazione per una possibile ricollocazione che ne migliori visibilità e valorizzazione: il tema sarà oggetto di ulteriori approfondimenti e confronto.
Sono stati inoltre votati, entrambi all’unanimità, con gli emendamenti proposti dalla maggioranza, due atti: “Garantire il fotovoltaico per il futuro del Franchi” e “A tutela del Sacrario dei martiri di Campo di Marte”.
“La Commissione è stata un ulteriore momento importante di approfondimento e chiarimento sull’avanzamento dei lavori in questa fase. Il direttore dei Servizi tecnici ha fornito risposte puntuali su tutti gli aspetti operativi e sui dettagli richiesti - ha detto il presidente della Commissione 5 Cultura e Sport Marco Burgassi -. Il lavoro della Commissione prosegue nel solco di quanto ci siamo dati come indirizzo, ma è fondamentale distinguere tra cronoprogramma amministrativo, che rientra nelle competenze dell’amministrazione, e cronoprogramma di cantiere, che è invece nella responsabilità di chi esegue i lavori. Su entrambi i livelli continueremo a esercitare il nostro ruolo di monitoraggio, anche attraverso sopralluoghi periodici. Registriamo una volontà condivisa di attenzione ai temi del risparmio energetico e dello sviluppo del fotovoltaico. In questo senso, riteniamo importante approfondire anche la possibilità di attivare strumenti come le comunità energetiche rinnovabili, per rendere l’intervento sempre più sostenibile. Per quanto riguarda il sacrario dei Martiri di Campo di Marte, ribadiamo la necessità di garantirne la tutela, insieme a una maggiore accessibilità e valorizzazione. Su questo punto accogliamo con favore la disponibilità dell’amministrazione ad aprire un confronto, coinvolgendo anche il Quartiere 2 e tutti i soggetti interessati”.
