A Bagno a Ripoli arriva ‘Senza consenso è stupro’, un incontro per dire basta alla violenza di genere
Magistrate, avvocate, attrici e psicologhe a confronto giovedì 16 aprile
lunedì 13 aprile 2026 11:18
Una riflessione condivisa sul ddl Bongiorno per dire basta alla violenza di genere e fare il punto sugli strumenti a disposizione per contrastarla, a partire da quelli legislativi. Nasce da qui l’incontro “Senza consenso è stupro” promossa dalla Commissione Pace e diritti del Comune di Bagno a Ripoli, in collaborazione con il centro antiviolenza Artemisia.
L’appuntamento in programma giovedì 16 aprile, alle ore 17, nella Biblioteca di Bagno a Ripoli, si concentrerà sul tema del "consenso" e del "dissenso", ovvero se la violenza sessuale debba essere costruita attorno all’assenza di consenso oppure alla presenza di un dissenso esplicito della vittima.
“Il testo del Ddl Bongiorno, riscritto a gennaio, elimina infatti il riferimento al consenso libero e attuale in favore del concetto di dissenso esplicito. La modifica – afferma la presidente della Commissione Pace e diritti, Silvia Innocenti Becchi - sposta in tal modo il focus dalla necessità di un sì alla prova che la vittima abbia espresso una volontà contraria. Partiremo da qui per una riflessione a tutto tondo sulle strategie, legislative ma anche culturali, da mettere in campo per arginare un fenomeno che ha ormai i caratteri dell’emergenza sociale”.
A confronto magistrate, attrici, avvocate e non solo, per un incontro aperto a tutta la cittadinanza. Ognuno porterà la propria testimonianza e occasioni di approfondimento per sensibilizzare la comunità e rafforzare l’impegno collettivo contro ogni forma di violenza.
Dopo l’apertura dei lavori affidata al sindaco Francesco Pignotti, prenderanno la parola la presidente della Commissione Innocenti Becchi e a seguire l’attrice Caterina Fornaciai, l’avvocata del Foro di Firenze Amelia Vetrone, la magistrata del Tribunale di Prato Chiara Lastrucci, la psicologa e consigliera di Artemisia Teresa Bruno. L'incontro sarà moderato dall'avvocato Sara Simoni, rappresentante della Commissione Pace e diritti.
