Truffa a un’anziana a Firenze, arrestati due finti carabinieri sull’A1
Fermati all’altezza di Terranuova Bracciolini dopo la fuga in auto
venerdì 13 marzo 2026 13:31
Due uomini sono stati arrestati dopo aver raggirato e rapinato una donna di 71 anni a Firenze fingendosi carabinieri.
Secondo quanto riporta una nota dei Carabinieri, l’episodio è avvenuto nella tarda mattinata del 10 marzo. La vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da alcuni complici che, qualificandosi falsamente come appartenenti alle forze dell’ordine, le avevano annunciato un controllo sui suoi gioielli nell’ambito di una presunta indagine per rapina.
Poco dopo, alla porta dell’abitazione si sarebbe presentato un uomo che, dichiarandosi un “appuntato dei Carabinieri”, sarebbe riuscito a farsi consegnare diversi monili.
La donna però si è insospettita e ha seguito l’uomo fuori dall’abitazione. Tra i due ci sarebbe stata una breve colluttazione durante la quale l’anziana è riuscita a recuperare parte dei preziosi prima che il malvivente salisse su una Citroen C3 grigia e si allontanasse in direzione del casello di Firenze Sud.
L’allarme lanciato dalla vittima ha fatto scattare le ricerche coordinate dalla centrale operativa dei Carabinieri. Una pattuglia del Radiomobile, ipotizzando che il veicolo avesse imboccato l’autostrada A1 verso Roma, si è messa sulle tracce dell’auto riuscendo a intercettarla all’altezza di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo.
A bordo del mezzo, noleggiato da una società campana, i militari hanno identificato due uomini di 28 e 40 anni, entrambi originari della provincia di Salerno. Durante la perquisizione sono stati trovati i gioielli sottratti alla donna, poi restituiti alla proprietaria.
I due sono stati arrestati con l’accusa di truffa aggravata in concorso e rapina impropria. L’autorità giudiziaria competente ha convalidato l’arresto disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere.
Come previsto dalla legge, la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario e resta valida la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
