Sopralluogo al complesso di Sant'Orsola: fine lavori entro il 2028
Convenzione di 50 anni, nasceranno biblioteca, imprese, scuole, giochi e un museo
giovedì 26 febbraio 2026 09:20
La Commissione urbanistica, presieduta da Renzo Pampaloni, col consigliere delegato al patrimonio della Città Metropolitana Nicola Armentano ha effettuato un sopralluogo al complesso di Sant’Orsola nel rione di San Lorenzo, a Firenze.
Il Complesso è di proprietà dell’amministrazione pubblica, ma il privato, ARTEA, previa realizzazione degli interventi di recupero, potrà utilizzarlo per il tempo massimo consentito dalla convenzione ovvero 50 anni. L’investimento da parte della Società francese è stato stimato al momento della presentazione della proposta poi accettata dalla Città metropolitana di circa 31,5 milioni di euro.
A questo si aggiunge la corresponsione di un canone annuo di 125mila euro, che solo per la stretta durata dei lavori sarà ridotto al 10%. I lavori, che dovranno concludersi in circa 32 mesi renderanno fruibile alla cittadinanza il complesso entro la fine del 2028.
All’interno del complesso troveranno spazio una biblioteca oltre ad imprese di artigianato artistico e tradizionale come oreficeria, pelle, ceramica e altro ancora. All’interno del complesso troveranno spazio anche un centro di formazione ed avviamento alla professione per poco più di 2000 mq. Sarà uno spazio che offrirà sale riunioni, spazi di lavoro condivisi, fab-lab e spazi CoDesign, una Scuola per circa 3.400 m²; scuola d’arte e restauro di opere d'arte, scuola di musica, scuola di danza, scuola di design, una ludoteca per circa 240 m² dove uno spazio sarà dedicato al gioco e al tempo libero per i bambini con attrezzature dedicate alle capacità motorie e all'apprendimento artistico o per l'avvio alla gastronomia e alla cucina in connessione con i ristoratori installati sul complesso ed infine un museo per circa 620 m² che ripercorrerà la storia di Sant’Orsola attraverso i secoli, organizzando scavi archeologici e installazioni per presentare la storia della trasformazione del Complesso, ma anche la storia della leggenda di Lisa Gherardini.
“Durante la commissione sono state richiamate anche le recenti acquisizioni patrimoniali effettuate negli scorsi mesi dalla Città metropolitana e che ospiteranno a breve attività di artigianato e di servizi funzionali alla residenza attuale e a quella futura. Con questa previsione – concludono Renzo Pampaloni e Nicola Armentano – prende corpo un tassello fondamentale per il rafforzamento della vivibilità nel centro storico che affiancano le altre politiche dell’amministrazione comunale (blocco degli affitti brevi, nuove regole sulle ricadute pubbliche degli investimenti privati) inserite nel Piano Operativo”.
