Residenze d'artista: a Firenze alloggi, formazioni e mostre per giovani artisti e curatori
Sei mesi di lavoro, ricerca e confronto
giovedì 26 febbraio 2026 12:58
Sei mesi di lavoro, ricerca e confronto tra capoluogo e territori per costruire nuove traiettorie dell’arte contemporanea, che si concluderanno con una mostra collettiva. Ha preso il via nel mese di febbraio Geografie d’Innesto, il nuovo progetto di residenze d’artista promosso da Fondazione MUS.E che vede protagonisti il Museo Novecento e MAD Murate Art District in collaborazione con Associazione Culturale Dello Scompiglio, Fondazione Museo Montelupo Onlus, Fondazione Hic Terminus Haeret – Il Giardino di Daniel Spoerri e il Comune di Cavriglia. Un programma che intreccia formazione, produzione artistica e relazione con i territori, costruendo un percorso strutturato e innovativo dedicato alle nuove generazioni dell’arte contemporanea.
Finanziato nell’ambito del programma della Regione Toscana FSE+ 2021–2027 e inserito tra le iniziative di Giovanisì, Geografie d’Innesto si configura come una residenza di formazione e accompagnamento alla produzione rivolta ad artiste, artisti, curatrici e curatori under 36. L’obiettivo è sostenere professionalmente giovani protagonisti dell’arte contemporanea attraverso un’esperienza intensiva che coniuga studio teorico, pratica artistica e confronto diretto con contesti territoriali differenti.
Il progetto è rivolto a dieci partecipanti – otto artisti e due curatori – che lavoreranno a Firenze tra Museo Novecento e MAD Murate Art District e partner del progetto di formazione di Montelupo Fiorentino, Seggiano, Cavriglia e Capannori nel periodo che va da febbraio ad agosto 2026.
Gli artisti e i curatori selezionati – attraverso un bando pubblico e una commissione composta dai rappresentanti dei soggetti partner insieme ad ANIEP e Casa delle Donne in qualità di garanti – sono: Massimiliano Bastardo e Paula Fuentes Lopez, curatori; Marta Brambilla, Anna Costantino, Arianna D’Alterio Bosio, Camilla Dalmazio, Irene Lombardi, Irene Mattarolo, Ginevra Mazzoni ed Elisa Pietracito, artiste.
"Geografie d’Innesto rappresenta in modo concreto la visione della Regione Toscana: investire sulle nuove generazioni della cultura mettendo in relazione formazione di qualità, produzione artistica e radicamento nei territori. – ha affermato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti – Con le risorse del FSE+ 2021–2027 e attraverso Giovanisì sosteniamo percorsi che non si limitano a offrire un’opportunità professionale, ma costruiscono comunità, competenze e reti durature. Questo progetto mette in dialogo Firenze con realtà diverse e preziose della Toscana, dimostrando che l’arte contemporanea può essere uno strumento di crescita condivisa, capace di attivare energie, valorizzare i luoghi e generare nuove prospettive di sviluppo culturale e sociale".
“Dare spazio, casa e strumenti di ricerca a dieci giovani talenti significa investire concretamente sul futuro della nostra produzione artistica” ha detto Giovanni Bettarini, assessore alla cultura del comune di Firenze. “Come città ci impegniamo per portare avanti la vocazione di laboratorio permanente per il contemporaneo, anche superando i confini della città per farsi motore di un sistema culturale diffuso. Grazie alla sinergia tra Museo Novecento, MAD Murate Art District e i territori partner di Montelupo, Seggiano, Cavriglia e Capannori, creiamo un ponte inedito tra i grandi centri di produzione urbana e le identità specifiche della Toscana”
“Le residenze artistiche al Museo Novecento rappresentano per noi un terreno di sperimentazione e incontro fondamentale. – dichiara Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento – Dal 2024 portiamo avanti questa visione con le due edizioni di WONDERFUL Art Research Program - Maria Manetti e Jan Shrem Foundation, e oggi con il progetto Geografie d’Innesto, nell’ambito del programma della Regione Toscana FSE+ 2021–2027 e inserito tra le iniziative di Giovanisì. Siamo orgogliosi di essere l’unico museo in Italia a offrire all’interno delle proprie sedi cinque appartamenti e uno studio dedicati agli artisti: un modello che unisce accoglienza, formazione e produzione in un contesto unico, capace di mettere in dialogo le nuove generazioni con la città e i territori circostanti”.
"Siamo lieti di presentare oggi queste 8 artiste, che insieme a una curatrice e un curatore, selezionati da una qualificata commissione, sono state scelte per vivere questa esperienza unica all'interno dei luoghi della produzione dell'arte: un percorso unico fatto di acquisizioni di saperi, di incontri con grandi professionisti, di esperienze dirette su territori molto diversi e molto ricchi della nostra regione straordinaria. – ha detto Valentina Gensini direttrice di MAD Murate Art District – Ringrazio Regione Toscana e tutti i partner, che ci vedono operare in una rete così ampia e solida, ed esprimo grande orgoglio e responsabilità per il percorso che ci attende, secondo una vocazione che Fondazione MUS.E interpreta dal 2014 e che vede quotidianamente MAD accompagnare, curare e promuovere residenze d'artista sul nostro territorio e all'Estero, in una logica di network che ha visto MAD supportare le ricerche di centinaia di artisti in questi 12 intensi anni di lavoro".
I partecipanti hanno a disposizione alloggi e studi presso Museo Novecento, MAD Murate Art District e altri luoghi - con la collaborazione di Artex presso il Conventino e di Aparto in Manifattura Tabacchi - per un periodo di sei mesi, oltre a una borsa di residenza e un articolato programma di formazione teorica non formale, affiancato da tutoraggio e momenti di confronto con professionisti del settore. Nei primi tre mesi si concentra il programma formativo comune, per un totale di 240 ore di docenza articolate tra lezioni, workshop, incontri e studio visit. I mesi successivi saranno dedicati alla ricerca, alla conoscenza approfondita dei contesti assegnati e alla produzione delle opere inedite, con il supporto di mentor locali – artisti senior, intellettuali e operatori culturali – chiamati ad accompagnare i partecipanti nel dialogo con le comunità.
Al centro di Geografie d’Innesto vi è infatti il confronto diretto con i territori: a ciascun artista è stato affidato un contesto specifico con cui misurarsi per la realizzazione di un’opera originale, mentre ai curatori spetta il compito di accompagnare la produzione dei lavori e sviluppare una propria ricerca legata ai luoghi coinvolti. L’ultimo mese di residenza sarà dedicato alla realizzazione della mostra collettiva conclusiva presso la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, accompagnata da una pubblicazione che documenterà il percorso svolto. Durante l’apertura della mostra sono previsti momenti di restituzione e incontro con il pubblico, a testimonianza della volontà di rendere il processo parte integrante dell’esperienza espositiva.
