Call center per il ritiro di rifiuti ingombranti, la denuncia: 'Cessa il servizio, allarme per 10 lavoratrici'

La replica di Alia: 'Passaggio contrattuale previsto, disponibili al riassorbimento delle lavoratrici'

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lunedì 19 gennaio 2026 19:28

Cambia il gestore del servizio di call center per il recupero di rifiuti ingombranti di Alia Plures. Una situazione che ha messo in allarme le lavoratrici attuali e i sindacati.

 

FP CGIL Firenze "denuncia con forza quanto sta accadendo attorno al servizio di call center per la raccolta dei rifiuti ingombranti di Alia, la cui cessazione è prevista per il prossimo 17 gennaio. Il servizio, gestito dalla cooperativa Archimede per conto di Alia, impiega attualmente 10 lavoratrici. La cooperativa ha comunicato alle organizzazioni sindacali la decisione del committente di sospendere il servizio esternalizzato, senza alcuna disponibilità alla ricollocazione del personale".

 

"Archimede, per propri limiti organizzativi, sarebbe in grado di ricollocare soltanto 5 lavoratrici in mansioni compatibili con il loro profilo professionale", spiega il sindacato. "Per altre 4 l’unica ipotesi sarebbe lo spostamento alla raccolta rifiuti, con un peggioramento delle condizioni economiche, mentre per la decima lavoratrice, con contratto a termine, l’unica prospettiva appare oggi la disoccupazione. Una situazione resa ancora più grave dal fatto che Alia, dopo aver inizialmente dichiarato la volontà di reinternalizzare il servizio utilizzando risorse interne, ha in realtà affidato il call center a “Le Soluzioni”, società consortile partecipata da Alia/Plures. Quest’ultima ha poi avviato una procedura selettiva tramite un’agenzia interinale per l’assunzione di 16 addette al call center, senza alcuna clausola di salvaguardia per le lavoratrici attualmente impiegate".

 

Continua FP CGIL: "In sintesi, la multiutility Plures – attraverso Alia, la partecipata Le Soluzioni e un’agenzia interinale – toglie il lavoro a 10 lavoratrici esperte per aprire una nuova selezione, con il rischio concreto di condizioni peggiorative in termini di salario, diritti e tutele- Per noi tutto questo è inaccettabile anche perché si inserisce in una più ampia e strutturale criticità nel rapporto tra la multiutility e il mondo del lavoro in appalto”. FP CGIL Firenze chiede ad Alia e Plures di "farsi carico in modo responsabile del percorso di reinternalizzazione, affinché questo non si traduca in perdita di posti di lavoro o in un arretramento delle condizioni contrattuali. In assenza di risposte concrete, il sindacato annuncia che agirà in ogni sede a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti".

 

A breve distanza arriva la replica di Alia Plures: "Il servizio di call center per la raccolta dei rifiuti ingombranti era affidato a un soggetto esterno sulla base di un contratto giunto a naturale scadenza, non prorogabile né rinnovabile. La cessazione del rapporto è dunque riconducibile a un passaggio contrattuale previsto. 

Nell’ambito della ridefinizione del servizio di call center per la raccolta dei rifiuti ingombranti, Plures Alia ha affidato la gestione a Le Soluzioni, società partecipata dal gruppo, nel rispetto delle normative vigenti in materia di selezione del personale e organizzazione del lavoro. Al tempo stesso, l’azienda è consapevole delle ricadute occupazionali che la cessazione dell’appalto può determinare e, proprio per questo, si è già attivata per valutare soluzioni che favoriscano il riassorbimento delle lavoratrici coinvolte, compatibilmente con i profili professionali, le esigenze organizzative e i vincoli normativi".

 

Plures Alia "conferma la disponibilità a un confronto con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di individuare percorsi responsabili che tengano insieme la tutela del lavoro, la qualità del servizio e la sostenibilità complessiva del sistema".

 

 
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