Qualità dell'aria in Toscana, rispettati i limiti per PM10 e biossido di azoto. Criticità per l'ozono

Per il primo anno rispettati tutti gli indicatori di PM10. Funaro: 'Scudo Verde, tramvia e altre misure: è la strada giusta'

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venerdì 16 gennaio 2026 17:49

In attesa della verifica completa di tutti i dati raccolti dalla Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria della Regione Toscana nel 2025, Arpat anticipa i risultati delle prime elaborazioni annuali sugli inquinanti storicamente più critici ovvero PM, biossido di azoto (NO2) e ozono (O3).

 

L’elaborazione degli indicatori del 2025 indica che per il primo anno, gli indicatori annuali relativi al Particolato PM10 sono stati tutti rispettati, compreso il numero annuo di 35 superamenti della media giornaliera di 50 µg/m3, in tutto il territorio regionale, incluso l’hot-spot di LU-Capannori. Per il secondo anno consecutivo, si registra il rispetto dei limiti per NO2 in tutto il territorio regionale, compreso il rispetto della media annuale di 40 µg/m3 nell’Agglomerato di Firenze. Permane la criticità diffusa per l’ozono (O3) con riferimento al valore obiettivo per la protezione della popolazione che non è stato rispettato nel 30% delle stazioni di monitoraggio.

 

Per il Particolato PM10, ormai da molti anni, il valore limite di 40 µg/m3, relativo alla media annuale di PM10, è ampiamente rispettato in tutte le stazioni della Rete Regionale. Nel 2025, la media annuale più elevata è stata pari a 25 µg/m3, registrata presso la stazione di fondo di LU-Capannori, mentre la media complessiva regionale è stata pari a 19 µg/m3. In quasi tutti i siti le medie annuali registrate sono state nettamente più basse della media dei due anni precedenti e la media complessiva, dopo un aumento del 2% tra il 2023 ed il 2024, è diminuita del 14% (3 µg/m3) dal 2024 al 2025.

 

Per il primo anno, nel 2025, il limite di 35 superamenti della media giornaliera di 50 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni della Rete Regionale compreso il sito di fondo della zona della Piana lucchese di LU-Capannori, che rappresenta attualmente l’hot spot della Toscana. In questo sito nel 2025, il numero di superamenti è stato complessivamente pari a 28 (80% del limite). Presso tutte le altre stazioni i superamenti sono stati in numero nettamente inferiore.


 

Per il Particolato PM2,5, nel 2025 si è verificato il pieno rispetto del limite normativo della media annuale di 25 µg/m3 confermando la situazione positiva della Toscana. I valori più elevati sono stati registrati presso i siti di LU-Capannori con media 17 µg/m3 e  PT-Montale con media pari a 15 µg/m3 , mentre la media complessiva del 2025 è stata pari a 12 µg/m3. I valori medi di PM2,5 sono stati inferiori agli anni precedenti in quasi tutti i siti della rete regionale.

 

E' stato confermato, per il secondo anno consecutivo, il rispetto dei limiti normativi per il biossido di azoto, NO2, in particolare il limite sulla media annuale di 40 µg/m3 che ha rappresentato per anni una criticità nell’Agglomerato di Firenze. La stazione di traffico FI-Lavagnini ha registrato la massima media regionale con 32 µg/m3 (80% limite), seguita dalle stazioni di traffico di LI-Carducci (29 µg/m3), FI-Mosse (28 µg/m3) e GR-Sonnino (28 µg/m3). La media regionale è stata pari a 15 µg/m3, con media del traffico pari a 23 µg/m3 e fondo pari a 11,5 µg/m3. Per il biossido di azoto, negli ultimi anni, si è verificata una tendenza decrescente dei valori medi che ha comportato che tutte le stazioni hanno rispettato i limiti normativi previsti per questo inquinante sia nel 2024 che nel 2025.

Il limite di 18 superamenti della media oraria di 200 µg/m3 nel 2025 è stato rispettato in tutte le stazioni di Rete Regionale, senza che sia stato registrato alcun episodio di superamento.

 

Per l'Ozono – O3, il rispetto del valore obiettivo per la protezione della popolazione è ancora una criticità in Toscana. Il 30% dei siti di monitoraggio ha fatto registrare il mancato rispetto del valore obiettivo per la protezione della salute, ovvero 25 superamenti della massima media giornaliera di 8 ore di 120 µg/m3 come media su 3 anni. Il valore obiettivo dell’ozono per la protezione della salute è definito come valore medio degli ultimi tre anni, a causa dell’importante influenza che le condizioni meteorologiche esercitano sulla formazione di questo inquinante causando forti oscillazioni degli indicatori.

 

Il valore obiettivo per la protezione della salute umana, nel 2025, è stato superato presso la stazione di PT-Montale della zona delle Pianure interne, la stazione di FI-Signa dell’Agglomerato di Firenze e la stazione di LU-Carignano della zona delle Pianure costiere.

Nel 2025 si sono verificati 5 superamenti della soglia di attenzione per l’ozono pari ad una massima media oraria di 180 µg/m3. I superamenti sono stati registrati il 13 giugno, per 4 ore consecutive presso la stazione di PT-Montale (con massima oraria pari a 206 µg/m3) e per 1 ora presso la stazione di FI-Signa (con massima oraria pari a 187 µg/m3).

La soglia di allarme di 240 µg/m3 non è mai stata raggiunta.

 

A Firenze, per il secondo anno consecutivo, il biossido di azoto si mantiene ampiamente entro i limiti di legge, anche in arterie storicamente critiche come viale Lavagnini e via delle Case Nuove/Ponte alle Mosse. Risultati positivi si registrano anche per il PM10, che rispetta tutti gli indicatori annuali, incluso il limite dei 35 giorni di sforamento.

 

"Le politiche integrate che abbiamo messo in campo dal Piano del Verde e degli Spazi aperti, il potenziamento della rete tramviaria e del trasporto pubblico locale, lo Scudo Verde e il rinnovo del parco bus stanno cambiando il volto e il respiro della città", ha detto la Sindaca Sara Funaro. “I dati Arpat 2025 confermano che la strada intrapresa da Firenze è quella giusta: la qualità dell’aria nella nostra città continua a migliorare in modo strutturale e costante. Il fatto che il biossido di azoto sia entro i limiti e che lo sia anche in zone trafficate come viale Lavagnini e Ponte alle Mosse non è un caso, ma il frutto di una visione precisa e di un grande lavoro di squadra su cui ogni giorno lavorano la vicesindaca Paola Galgani e l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio. Sappiamo che c’è ancora da lavorare, specialmente sulla sfida complessa dell’ozono che riguarda l’intera regione, ma i dati di oggi ci dicono che Firenze è più sana e più vivibile".  

 

 
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